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Lamezia Terme - “ Evangelizzare l’Economia e il Lavoro”: sarà questo il tema  del nuovo anno, l’undicesimo, della scuola diocesana di Dottrina Sociale della Chiesa, che avrà tre sedi : una in Episcopio a Nicastro, una a San Pietro a Maida, una a Nocera Terinese. E’ stata introdotta da don Fabio Stanizzo la Lectio Magistralis tenuta dal direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro Monsignor Fabio Longoni che soffermandosi sul significato del termine “evangelizzare”, inteso come il portare “una buona notizia che ha il potere di cambiare le cose”, ha posto all’attenzione della platea una serie di dati sulla distribuzione del lavoro  nei vari settori produttivi, e sull’incidenza della crisi economica : su 22 milioni di occupati in Italia ben 14 milioni svolgono lavoro aziendale e di questi  8 milioni con la mansione di impiegati.

Il settore maggiormente in crisi sarebbe quello delle costruzioni, in crescita invece quello dei servizi – in particolare collaborazione domestica e ristorazione -, poi l’occupazione relativa ad energia, acqua e rifiuti, la sanità e l’assistenza sociale, ingegneria e ricerca. Ma cos’è veramente il lavoro, in termini di dottrina sociale? “Lavoro – dice Longoni – è qualsiasi attività che implichi una qualche trasformazione nell’esistente, anche nell’uomo”. Dunque lavoro come promozione della persona, non semplicemente in funzione del prodotto e del profitto. “Rinunciare ad investire sulla persona per ottenere maggior profitto immediato è un pessimo affare per la società” – continua il direttore, rimarcando il diritto, sancito dall’articolo 4 della Costituzione, che tutti abbiano accesso al lavoro, e il ruolo fondamentale degli imprenditori.

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“L’imprenditore che non investe per creare lavoro e costruire ricchezza per il suo territorio, ma specula, commette peccato”- dichiara ancora espressamente. La soluzione sarebbe invece “ rimodulare e ripensare i fini e i metodi attraverso un’adeguata ricerca, ma soprattutto camminare uniti come comunità salvata da Dio nella Storia”: dunque, fondamentalmente, abbattere attraverso il diritto al lavoro le disuguaglianze sociali accentuate dalla crisi. La Lectio, tenuta alla presenza di autorità civili e militari, è stata conclusa da un breve messaggio augurale del vescovo Cantafora, che dopo aver auspicato la comunione delle diverse realtà parrocchiali sul territorio, ha ricordato i recenti attentati in Egitto e la morte nel solo 2016 di 7.100 cristiani uccisi dalla violenza antireligiosa nel mondo. Ha rivolto poi il suo augurio anche a chi non crede, perché “nessuno è estraneo al Natale di Cristo”. Al termine dell’incontro la proiezione di un video che sarà presentato dalla diocesi al convegno delle Chiese del Sud a Napoli.

Giulia De Sensi

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