
Lamezia Terme – Un convegno allargato, quello organizzato nella Sala Napolitano del Comune di Lamezia Terme dal Lions Club distretto 108YA, Unione Camere Penali Italiane e Camera Penale di Lamezia Terme, che ha inteso mettere al centro del dibattito un tema tanto attuale, oggetto di riforma, quanto di delicata rilevanza. È ‘La separazione delle carriere dei magistrati’, che a livello nazionale induce alla creazione di un referendum, per il quale è in atto una campagna con raccolta firme, intorno alla quale ruota però confusione. Il convegno è stato dedicato all’avvocato Carlo Mauro, la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile e copre di commozione gli occhi e i visi dei colleghi presenti in sala.

Ad aprire la fase mattutina dei lavori è stata l’avvocato Anna Moricca, responsabile Comitato Scientifico Scuola Territoriale Camera Penale di Lamezia Terme, che nel porgere i saluti ad alcuni parenti dell’avvocato Mauro, e in particolare alla madre Pina Maione Mauro, tiene a ricordare il valore identitario di un argomento che stava molto a cuore all’amico. “Un grande uomo, un professionista per bene, un avvocato sempre vicino all’imputato – dice la Moricca – Non è affatto una esagerazione immaginare che un giudice oltre ad essere imparziale debba essere anche terzo”. Da qui emerge l’esigenza di due consigli, uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri. Ma nella riforma è proprio la magistratura a mostrare totale disaccordo. Attualmente, ne deriva che p.m e giudice sono colleghi e ciò comporta una debolezza strutturale della difesa. “In Italia – continua Anna Moricca – i processi appaiono spesso senza una fine, basti pensare che nel 70% dei casi la prescrizione scade nelle indagini preliminari”.
Un convegno partecipato, che ha riunito gruppi di avvocati provenienti da più parti, che ha visto la presenza del Sindaco Paolo Mascaro e di molti cittadini comuni sensibili ai temi giuridici e vicini al Lions Club. A coordinare il tavolo degli interventi, che proseguiranno anche nel pomeriggio, è stato l’avvocato Giorgio Varano, responsabile della comunicazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, il quale ha da subito posto all’attenzione profonde riflessioni in merito all’argomento trattato. “Perché le carriere dei magistrati non sono separate? Perché sono uniche”? Il problema potrebbe essere radicato, in origine, nel codice. Tuttavia, la separazione delle carriere è solo una semplificazione linguistica, in realtà dovrebbe discorrersi di separazione degli organi. Accusa e decisione. Questi i pilastri su cui muove, attualmente, il dibattito e la cultura della giurisdizione”.
È un dogma la separazione delle carriere? O si può trattare e va nell’interesse delle magistrature? A questa domanda risponde, con un prologo intenso, l’avvocato Armando Veneto, Presidente Lions Club Palmi, nonché Presidente del Consiglio delle Camere Penali Italiane.
“Finalmente questo tema è ‘ineludibile’, ed è presente sull’agenda politica della nostra Repubblica – afferma Varano – si tratta di un processo che dà senso all’applicazione della norma ‘sabotato’ dalla giustizia italiana, mentre l’Europa detta le carte dei nuovi diritti, la politica italiana resta attaccata alle poltrone”.
Emerge, da un excursus storico che parte dallo statuto Albertino, nella tesi dell’avvocato Varano, un’idea errata di ciò che vuol dire ‘processo’, il quale viene da sempre demandato all’ordine sociale e alla repressione.
“All’italiano medio non interessa la separazione delle carriere – commenta ancora Varano – e non ci comprenderà finché resteremo attaccati allo ‘stereotipo’, il processo è strumento per garantire i diritti delle parti, dobbiamo cambiare registro e parlare di difesa della libertà e di indipendenza del giudice”. A questo, Varano aggiunge, inoltre, su un certo tipo di stampa su cui occorre vigilare, strumento attraverso cui il sentire comune potrebbe essere deviato. Una battaglia, quella che vede schierati giudici, sul piano dell’equità, già ripresa in passato da Giovani Falcone, che non può sfuggire di mano. Seguiranno gli interventi dell’avvocato Antonello Bevilacqua, Presidente Ordine Avvocati Lamezia Terme, e dell’ avvocato Giuseppe Zofrea, Dottore Giovanni Garofalo e On. Avv. Prof. Gaetano Pecorella che interverranno a proposito di ‘Separazione delle Carriere e Giusto Processo’.
Valeria D'Agostino


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