
Lamezia Terme - Risolto il contratto con l’impresa che avrebbe dovuto completare l'intervento di “Acquisizione e valorizzazione del Bastione di Malta”. Per come si legge nella determina dirigenziale n. 557, è stato così ritenuto che “l'esecuzione dei lavori in oggetto ritardi per negligenza dell'appaltatore rispetto alle previsioni del programma e che, espletate le procedure previste dalla legge sopra descritte, ricorrano le condizioni per la risoluzione contrattuale di cui all'art. 136, commi 4, 5 e 6 del D.Lgs 163/2006 (vigente per il contratto in essere)”.
Simbolo della città, presente anche sul gonfalone, da anni è ormai abbandonato. Si tratta di un bene storico-artistico che testimonia la presenza dei Cavalieri nella Piana lametina quale imponente torre costiera risalente alla metà del XVI secolo. Dopo la risoluzione del contratto, la ditta ha ora l’obbligo di provvedere al ripiegamento dei cantieri già allestiti e allo sgombero delle aree di lavoro e relative pertinenze. Da un sopralluogo dal Comune è stato infatti rilevato come lo stato di fatto dell'immobile e dell'area circostante sia rimasto invariato dal momento della sottoscrizione del verbale di ripresa dei lavori e di come l'ordine di ripresa completa dei lavori non sia stato assolto, visto quindi il tempo trascorso senza esito dalla data di emissione degli Ordini di ripresa dei lavori.
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