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Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di alcuni giovani candidati che parlano del bando per la selezione di apprendisti nella società Lamezia Multiservizi: “Chi scrive, si fa portavoce di quanti sono coinvolti nelle complicate vicende relative a concorsi, graduatorie e congelamenti che riguardano la Multiservizi e la sua discutibile gestione delle assunzioni. Sappiamo bene che l'attuale situazione è di stallo. La Corte dei Conti deve ancora esprimersi e nessuno può fare niente. In attesa che la Corte dei Conti si esprima in merito, però, siamo in molti ad essere preoccupati. Molto si legge a riguardo di quanto è successo: politici preoccupati giustamente che la legalità del bando venga rispettata, l'azienda che si preoccupa di spiegare le motivazioni dietro a tanta goffaggine. Chiarire la sua buona fede. C'è bisogno, però, di far sentire anche la nostra voce: noi che ci siamo fatti la trafila di presentar domanda, spedire documentazione, attendere. Noi che abbiamo visto concretizzarsi la possibilità di quella tanto attesa assunzione a tempo indeterminato e che abbiamo visto quella speranza spegnersi a un passo. O, per usare un termine in linea con la situazione attuale, l'abbiamo vista congelarsi. Noi che adesso non sappiamo quali saranno le sorti di un progetto che non si capisce se verrà abolito, se sarà trasformato e in che modo. E, soprattutto, noi che non sappiamo che ne sarà di noi. Nessuno fino ad ora si è preoccupato per esempio di una cosa: che ne sarà di chi era rientrato in graduatoria ma, nelle attese che rischiano di diventare lunghe, supererà il famoso limite dei 30 anni che dovrebbe, di conseguenza, escluderlo da tutta la faccenda? Se si optasse per un nuovo bando e una nuova graduatoria, verremo presi in considerazione noi che già siamo rientrati per diritto nella prima scrematura oppure dovremo eventualmente ripartire da zero con tutto l'iter? Abbiamo quantomeno diritto a una risposta chiara, perché non è giusto che siano sempre le persone incolpevoli a pagare le conseguenze di scelte aziendali di dubbio gusto. Ringrazio caldamente per l'attenzione e spero che possiate aiutarci a fare un po' di chiarezza e porre l'accento sui bisogni e i diritti di cittadini che meritano ascolto e rispetto. Bisogna che ognuno si prenda le proprie responsabilità e che la questione non venga insabbiata e messa sotto silenzio”.

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