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Lamezia Terme - “Se non possiamo cambiare quello che è stato, possiamo cambiare quello che sarà”. Era il 24 maggio 1991 e proprio il 24 maggio 2016, a 25 anni esatti dalla loro scomparsa, il coordinamento provinciale di “Libera” renderà omaggio a Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, i due netturbini barbaramente uccisi nel quartiere Miraglia a Sambiase, mentre all’alba si apprestavano ad iniziare il loro turno di lavoro. Proprio nell’ora esatta e nel luogo in cui morirono, Libera ha deciso così di ricordarli con una manifestazione che questa volta andrà anche oltre la classica cerimonia con la deposizione delle corone d’alloro.

 Per quest’omicidio, a 25 anni di distanza, non esistono ancora colpevoli. Un agguato di stampo mafioso, chiaro segnale che la nettezza urbana doveva restare un affare dei clan. Tramonte aveva 40 anni e ha lasciato tre figli, Cristiano invece, di 28, era stato assunto da pochi mesi e ne era felicissimo.

“Morirono senza sapere perché, vittime casuali e sacrificali di una guerra per gli appalti – affermano da Libera Catanzaro - abbiamo deciso di ricordarli nell’ora e nel luogo della loro morte, in località Miraglia, a Sambiase, alle 5 del mattino. Sarà una levataccia, ma sarà anche il segno tangibile della nostra volontà di ricordare e di cambiare le cose. Il 24 maggio, più che in ogni altra occasione, sarà importante esserci”. Per l’iniziativa, il cui programma è ancora in via di definizione, dopo qualche minuto di raccoglimento, sono previste testimonianze e interventi da parte delle autorità, dei militanti di Libera, contributi artistici e a seguire il saluto dei familiari di Tramonte e Cristiano, che da oltre vent’anni attendono ancora giustizia.

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