
Lamezia Terme - È ancora in attesa di una conclusione formale la procedura di mobilità volontaria avviata dal Comune di Lamezia Terme per la copertura di quattro posti di Istruttore agente di vigilanza a tempo pieno e indeterminato. A sollecitare l’Amministrazione è il Sindacato Dicapp Funzione pubblica, che chiede chiarimenti urgenti sullo stato della selezione e sulle decisioni che Palazzo municipale intende assumere. "L’avviso - si legge in una lettera inviata tra l'altro, al sindaco, alla Segretaria comunale, all'assesore al ramo, alla dirigente si settore e al vicecomandante della Polizia locale - era stato pubblicato il 7 novembre 2025 e successivamente modificato, con determinazione dirigenziale n. 2035 del 28 novembre. La modifica aveva eliminato alcune condizioni ostative inizialmente previste per i candidati, relative a procedimenti disciplinari, penali e amministrativi, sostituendole con l’obbligo di dichiarazione attraverso autocertificazione. Un cambiamento arrivato a sole tre settimane dalla pubblicazione dell’avviso sul quale il sindacato ora chiede di fare chiarezza, domandando all’Amministrazione di spiegare quali ragioni abbiano determinato la modifica dei requisiti originari. La procedura è quindi arrivata alla fase finale, con la pubblicazione, il 25 maggio 2026, degli esiti dei colloqui motivazionali e della valutazione dei titoli. Da quel momento, però, secondo quanto evidenziato nella nota sindacale, non risulta ancora pubblicato un provvedimento conclusivo sull’esito della selezione e sull’eventuale trasferimento dei candidati. A complicare il quadro ci sono anche alcune indiscrezioni relative a una possibile revoca della procedura, che il sindacato precisa essere prive, al momento, di conferme ufficiali da parte del Comune. Proprio per questo viene chiesto all’Amministrazione di chiarire se l’ipotesi sia concreta e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni".
La carenza di personale
"La questione assume particolare rilievo, secondo l’organizzazione sindacale, alla luce della carenza strutturale di personale nella Polizia locale di Lamezia Terme. Una situazione che, viene sottolineato, rende necessario un tempestivo rafforzamento dell’organico per garantire la continuità e la piena funzionalità dei servizi. Il sindacato richiama inoltre il caso di personale che ha già lavorato per il Comune fino al 31 maggio 2026, per un periodo complessivo di un anno. Si tratta di lavoratori che, durante il servizio, avrebbero acquisito una conoscenza diretta del territorio, dell'organizzazione comunale e delle procedure operative, oltre alla formazione specifica per le attività di Polizia locale". Da qui un'ulteriore richiesta: "se la procedura di mobilità non dovesse concludersi positivamente, il Comune valuterà la possibilità di riassumere il personale già impiegato e formato?". Tra le ipotesi indicate nella lettera c'è anche quella di "un nuovo scorrimento della graduatoria di provenienza, che il sindacato segnala come ancora vigente, utilizzando i proventi previsti dall’articolo 208 del Codice della Strada".
"Serve chiarezza"
"La richiesta - precisa il Sindacato - non vuole interferire nelle prerogative dell’Amministrazione in materia di organizzazione e reclutamento del personale, ma punta a ottenere trasparenza sul destino di una procedura già avviata, modificata e portata fino alla pubblicazione degli esiti".
Il Sindacato considera infatti "il protrarsi dell’incertezza non coerente con le esigenze di trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa e chiede quindi un riscontro sollecito e puntuale". Al Comune viene chiesto, in particolare, di "chiarire lo stato della mobilità, il suo eventuale esito e le prossime determinazioni per la copertura dei quattro posti, valutando anche la possibilità di valorizzare personale che ha già prestato servizio presso l’Ente e che possiede una specifica esperienza nel territorio e nelle attività della Polizia locale".
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