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Zara – Si è concluso a Zara il progetto Erasmus+ che ha coinvolto le scuole di infermieristica di Spalato e Zara (Croazia), Bursa (Turchia) e Trnava (Slovacchia), con la partecipazione, come partner, dell’UCCP del Reventino, ora confluita nella Casa della Comunità del Reventino.

Positivo il giudizio di Francesco Esposito, segretario nazionale di FMT e protagonista di questa esperienza: «L’UCCP ha accumulato notevole competenza nelle pratiche di telemedicina e ha condiviso questa “conoscenza” con le altre scuole. Il progetto Invite aveva lo scopo di illustrare e far proprie le best practice nelle nuove tecnologie di teleassistenza e telemedicina».

"Invite – spiega Esposito – ha già raggiunto importanti risultati nel campo della formazione per una sanità digitale più inclusiva, e ha sviluppato il Digital Inclusive Healthcare Curriculum: un nuovo percorso formativo rivolto agli studenti delle scuole professionali del settore sanitario, articolato in quattro moduli e 140 ore di formazione, che affronta temi quali telemedicina, strumenti digitali per il monitoraggio della salute, inclusione e alfabetizzazione digitale, imprenditorialità, etica e sicurezza dei dati. Un’iniziativa che ha posto particolare attenzione all’utilizzo delle tecnologie digitali a favore delle persone anziane e dei gruppi vulnerabili. Sono state, inoltre, sviluppate specifiche Open Educational Resources (OER) – aggiunge il segretario FMT – sottoposte a un processo di valutazione e validazione che ha coinvolto docenti ed esperti di diversi Paesi europei. In questo ambito, l’UCCP del Reventino ha contribuito con la propria esperienza nel campo della telemedicina e dell’innovazione sanitaria rivolta in particolare alle persone anziane e alle popolazioni delle aree rurali e remote, verificando la concreta applicabilità dei materiali rispetto alle esigenze dei territori e degli utenti".

In conclusione Esposito ha sottolineato: "È stata un’esperienza utile per conoscere i vari sistemi delle altre realtà europee, dalla quale emerge il buon livello formativo dell’Italia. È stata l’ennesima dimostrazione che anche in Calabria si possono realizzare buoni esempi di sanità territoriale, apprezzati anche all’estero".

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