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Lamezia Terme – La presidenza della Multiservizi interviene dopo la nota del consigliere Rosario Piccioni sulle nuove assunzioni per il sistema di raccolta dei rifiuti urbani nel territorio comunale, precisando come la graduatoria sia stata congelata in attesa del parere della Corte dei conti.

L’implementazione della differenziata ferma al 30% ha portato infatti a chiarire come “la passata Amministrazione, infatti, avrebbe dovuto già da anni estendere su tutto il territorio comunale la raccolta differenziata col sistema del "porta a porta ed appare strano, quindi, che la stessa parte politica colpevole di tale cattiva gestione, si erga ora a paladina della giustizia, addossando colpe e responsabilità a chi, dopo aver accettato di prendere sulle proprie spalle il pesantissimo fardello lasciato in eredità dall'Amministrazione Speranza e dai suoi collaboratori, ha solo cercato di raddrizzare e riequilibrare ciò che forse, è ormai definitivamente irrecuperabile”.

Compensi dirigenti: "Cifre non spropositate rispetto al passato"

La nota inviata dalla presidenza torna anche sul presunto aumento dei compensi degli amministratori della Multiservizi fatta presente da diversi schieramenti politici. “Chiariamo – affermano - che si è trattato di un mero adeguamento sulla base della rivalutazione ISTAT delle competenze, stabilite nell'Atto Costituivo del 1997, mai adeguate per circa venti anni. Cifre che oggi, rispetto al passato, stante la nuova normativa sulle società partecipate che prevede l’assoggettabilità delle stesse alle procedure fallimentari, con conseguenti responsabilità di tipo civile, penale, amministrativo e contabile per gli amministratori, non sembrano di certo spropositate per chi assume su di sé le responsabilità ed i rischi di una società come la Multiservizi.

A tali compensi, Presidente e Vice Presidente non hanno mai aggiunto alcun rimborso spese, diversamente da chi li ha preceduti, né a titolo di rimborso chilometrico, né a titolo di rimborso spese di viaggio (alberghi e ristoranti) né a nessun altro titolo! Sarebbe stato, ovviamente, più facile lasciare compensi ancorati al 1997 e "recuperare" ben altri e maggiori compensi con rimborsi per spese varie (come fatto da altri)! Ma l'attuale Consiglio ritiene che la trasparenza deve essere il primo obiettivo in un'azienda a controllo pubblico”.

Assunzioni apprendistato: procedura congelata

La Multiservizi interviene poi proprio in merito alla selezione pubblica per le assunzioni con contratto di apprendistato al fine di poter estendere la raccolta "porta a porta" su quasi tutto il territorio comunale con affidamento selezione alla società “Tempor” con sede a Milano. “Successivamente, in data 23 settembre 2016 – affermano - è entrato in vigore il decreto Madia sulle società pubbliche partecipate (D.lgs19 agosto 2016 n. 175, in Gazzetta l’8 settembre, in vigore 15 giorni dopo). L’articolo 25 c. 4 di questo Decreto Legislativo stabilisce che "Fino al 30 giugno 2018, le società a controllo pubblico non possono procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato" se non attingendo dagli elenchi di personale in esubero di altre società a controllo pubblico, su base regionale. Infatti, l'elenco del personale eccedente, con indicazione dei profili posseduti, è trasmesso entro sei mesi da tutte le società in house alla regione nel cui territorio la società stessa ha sede. Le regioni, poi, nei successivi sei mesi, dovranno formare e gestire l'elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti e favorire i processi di mobilità in ambito regionale. Tutto ciò con modalità che verranno stabilite da un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Per quanto chiara, la norma non fa riferimento ai contratti di apprendistato e si è ritenuto, quindi, di continuare la selezione ormai già lanciata alla data di entrata in vigore del D. Lgs. 175, anche perché la norma ha comunque carattere temporaneo (fino al 30 giugno 2018). La "ratio" del blocco delle assunzioni citato, trae origine dalla volontà del Legislatore di imporre una contrazione di spesa pubblica facendo perno sulla mobilità di primo livello e cioè fra tutte le società in house (a totale o parziale controllo pubblico) e solo dopo, ed in mancanza di esuberi, facendo ricorso al mercato del lavoro esterno.

Peraltro, in ambito regionale calabrese, non vi sono molte altre società in house ancora "vive" e quindi non si comprende gli "esuberi" come si formeranno. È stato reso noto proprio dalla stessa Regione Calabria che tra le varie società a controllo pubblico le uniche "sopravvissute" sono la Locride Ambiente SPA, la Presila SPA e la Lamezia Multiservizi SPA. “In data 21 dicembre 2016 – affermano però ancora -  veniva emesso un parere della Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per l'Abruzzo che, rispondendo ad un Comune con problematiche simili a quelle di Lamezia, confermava l'impossibilità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato fino al 30 giugno 2018. Dottrina e commenti ulteriori sono dei primi giorni di gennaio 2017. È necessario aggiungere che il comma 6 del medesimo articolo 25 del D Lgs 175 stabilisce che "I rapporti di lavoro stipulati in violazione delle disposizioni del presente articolo sono nulli e i relativi provvedimenti costituiscono grave irregolarità ai sensi dell’articolo 2409 del codice civile".

A questo punto, poiché la presidenza della Multiservizi vuole procedere con i contratti di apprendistato per 36 mesi, è intenzionata a chiedere un parere alla Corte dei Conti, Sezione di Controllo per la Calabria, per evitare di incorrere nei vizi che potrebbero inficiare le procedure di assunzione e attribuire pesanti responsabilità sugli amministratori. È evidente – aggiungono inoltre – che in mancanza, si dovrà procedere con assunzioni a "tempo determinato", aumentando il precariato. L'attuale graduatoria, al più, sarà "congelata" per il tempo necessario ad espletare i passaggi indispensabili per il pieno rispetto di regole e decreti legislativi.

“Nessuna esclusione illegittima dalla graduatoria”

E sulle ipotesi di illegittime esclusioni dalla graduatoria aggiungono infine che “ad oggi non ne risulta alcuna. Infatti, tutte quelle segnalate, dopo le relative e dovute verifiche, in assoluta condivisione con il candidato, in via di autotutela sono state disciplinate ed incluse in graduatoria". 

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