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Lamezia Terme – Ha minacciato di buttarsi dal tetto un dipendente della fondazione Terina esasperato dalla situazione in cui versa l'ente, poi immediatamente bloccato dai colleghi ma successivamente trasportato al pronto soccorso in evidente stato d'agitazione. I lavoratori, come avevano preannunciato da due settimane, questa mattina hanno occupato il tetto dell’ente in house della regione Calabria e continueranno la loro protesta finché non saranno ricevuti dal governatore Oliverio. Una situazione divenuta ormai insostenibile, con mesi di stipendio arretrato e ancora nessun incontro o risposta in merito al mancato accorpamento dei lavoratori in altri enti. “Se non si attua la riforma - affermano - la fondazione Terina non potrà più pagare i suoi dipendenti. L’unica volta che la Giunta regionale ha dedicato a Terina un’ora, è stata quando un nostro dipendente, Pasquale Magnone, ad ottobre scorso, in preda alla disperazione, ha tentato il suicidio, e oggi siamo qui anche per la sua dignità". 

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Cercano risposte definitive per la sorte di una fondazione che non ha ancora visto l’applicazione della legge di riforma 24/2013 e che sta assistendo invece a numerosi cambi al vertice dell’amministrazione, senza però soluzione alcuna per i suoi dipendenti. “Non chiediamo ad Oliverio o al governo nazionale soluzioni creative, ma semplicemente  l’applicazione di una legge, una legge che dice da tre anni che questo ente deve fare ricerca. Per altri enti la legge è stata applicata - ricordano - per Terina, unico ente scientifico della Regione, no. Questa discrasia deve essere compensata da un’azione istituzionale martellante”.

A sostenere i lavoratori, sul tetto questa mattina è salito anche il sindaco Paolo Mascaro, dopo che lo scorso 3 novembre era stata affrontata la questione in consiglio comunale: “Siamo ancora qui dopo svariati mesi con l’amara constatazione che tutto è fermo e nulla si è mosso, né in riferimento all’attuazione della legge regionale, né alla regolarizzazione degli stipendi. Niente inoltre è stato fatto per sfruttare le immense potenzialità di quest’area centrale della Calabria affinché possa divenire un volano per l’intera regione. Le soluzioni tampone non bastano più”, ha concluso. 

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“Il consiglio comunale si è espresso a favore dell’applicazione di questa legge - ha aggiunto poi il capogruppo di Lamezia Unita, Luigi Muraca - se la regione dovesse ritenerla insufficiente, ha una maggioranza così ampia da poterla applicare o modificare rapidamente, ma disattenderla significa trascurare questo territorio, trascurare questo ente di ricerca e ignorare le esigenze di tante famiglie che lavorano all’interno della fondazione Terina, ente che la regione con le sue disattenzioni sta svilendo”. 

Due le interrogazioni parlamentari presentate inoltre sulla vicenda da Dalila Nesci del Movimento 5 stelle, anche lei salita sul tetto della sede per dare manforte ai dipendenti. “Abbiamo incontrato il vice presidente Viscomi, che ha espresso come intenzione della Regione quella di rivalutare questo Ente, ma ormai non ci crediamo più”. La protesta proseguirà ad oltranza tra il tetto della sede e i cancelli, fin quando i dipendenti non otterranno risposte concrete dal presidente Oliverio.

Aggiornamento

I dipendenti della Fondazione Terina sono stati convocati per oggi alle 12,30 presso la Cittadella regionale alla presenza del governatore della Calabria, Mario Oliverio. I lavoratori protesteranno ancora sino a quando non otterranno risposte concrete ed esaustive a seguito dell'incontro odierno. 

Alessandra Renda

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