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Lamezia Terme – Un’ordinanza contro la prostituzione, quella emanata dal sindaco Paolo Mascaro per contenere e contrastare un fenomeno che è largamente diffuso in città, soprattutto in alcune zone, come il piazzale della locomotiva a Sant’Eufemia, nei pressi della stazione, o lungo la statale 18 nel tratto compreso tra Acconia di Curinga ed il ponte sul torrente Cafarone. Per porvi fine o, comunque, per mettervi un freno, il Sindaco ha firmato l’ordinanza con lo scopo di punire e vietare qualsiasi comportamento che possa ledere la quiete pubblica. Chi dovesse trasgredire o violare le disposizioni presenti nell’ordinanza, sarà multato con una sanzione che andrà dai 250 ai 516 euro, oltre a quelle penali ed amministrative previste dalla legge.

Nell’ordinanza si parla di fenomeno dilagante, che turba la sicurezza pubblica e che condiziona la tranquillità della popolazione residente nelle vicinanze dei luoghi in cui è più diffuso. Una problematica che, difatti, sta interessando sempre più le strade del territorio lametino: se fino a qualche tempo fa tali situazioni erano circoscritte entro le mura di appartamenti, ora si assiste sempre più a donne, per lo più straniere, che svolgono attività di meretricio sulle strade anche in orari diurni.

Per frenarlo si era mossa anche la polizia locale lametina che, proprio nel luglio scorso, aveva portato a termine un'operazione chiamata "On the road" che mirava proprio al contrasto del fenomeno ma, soprattutto, a quello dello sfruttamento della prostituzione. Spesso chi decide di farlo, infatti, non sceglie liberamente di svolgere questo mestiere ma è vittima di pressioni di alcuni soggetti, appartenenti ad organizzazioni criminali, che decidono di schiavizzare, letteralmente, queste giovani donne. Di solito arrivano in Italia con la speranza e la promessa di un posto di lavoro ma una volta arrivate nel Bel Paese sono costrette a vivere in una situazione di continuo sfruttamento e degrado. 

Un fenomeno che, comunque, è imposto in maniera prepotente alla collettività, “ed, in particolar modo ai residenti prossimi alle predette aree, - si legge nell’ordinanza - che ne devono subire tutti gli aspetti negativi e deleteri per quanto attiene alle legittime aspettative di un quieto vivere (offerte di prestazioni sessuali ai cittadini nelle vicinanze; grida e schiamazzi, aggressioni verbali o fisiche tentati o consumati ai danni delle prostitute da parte di clienti e “protettori” delle stesse; sporcizia a terra a seguito della consumazione dei rapporti sessuali o del prolungato stazionamento in loco delle persone dedite al meretricio, che spesso espletano necessità fisiologiche, gettano rifiuti vari a terra o dentro a giardini di abitazioni private”.

Le nuove disposizioni sono che dal 15 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017, nelle zone di Piazzale Locomotiva, SS 18, complanari Nord e Sud SS 280 per l'intero tratto ricadente nel Comune di Lamezia Terme, tutte le strade provinciali e precisamente n. 99, 100,102,106,107,108,109, 110, limitatamente ai tratti ricadenti nel territorio comunale, nelle aree adiacenti a queste strade e in prossimità delle aree di intersezione con le vie che si incrociano con le strade elencate è vietato a chiunque di: 


  • "di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione.
  • La violazione si concretizza con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione;
  • di richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti al precedente punto 1) e di concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento
  • alla guida di veicoli, di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale al fine di porre in essere i comportamenti descritti al punto 2)”.

 

Comunque, nell’ordinanza si specifica che “le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero”. Nel caso i cui non dovessero cessare i comportamenti illeciti e l’allontanamento della vie, i luoghi e le aree in cui ci sono i divieti indicati sarà perseguito dalle leggi.  

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