
Lamezia Terme – Pubblichiamo la lettera del personale della scuola (Docenti e non docenti) dell’istituto Eiunaudi di Lamezia, dopo le recenti polemiche che sarebbero scaturite dalla riassegnazione delle cattedre, nella quale intendono raccontare "Il vero volto dell'Istituto Einaudi" in riferimento al lavoro che quotidianamente il personale svolge per la crescita degli studenti.
“Il personale tutto dell’Istituto Einaudi non può non scendere in campo per manifestare il proprio pensiero e per scrollarsi di dosso i tentativi messi in atto di recente che danno una falsa rappresentazione della realtà della Scuola. Prima che le menti delle centinaia di famiglie che ogni giorno ci affidano i propri figli, vengano confuse da notizie non corrispondenti al vero, è giusto precisare che la scuola nella quale noi insegniamo e lavoriamo con passione, libertà, serietà e dedizione porta avanti percorsi educativi e formativi basati sulla trasmissione non solo di saperi ma soprattutto di valori.
Tornando a Shakespeare, crediamo che si sia voluto dare clamore ad una vicenda “interna” alla scuola che, nulla o quasi, ha di interessante e significativo per il territorio lametino. Come insegnanti siamo molto amareggiati e indignati e troviamo profondamente ingiusto un attacco, tanto pesante quanto privo di fondamento, volto solo a gettare discredito su un Istituto che è sempre stato attivo e attento alla crescita umana, culturale e professionale dei suoi studenti, posti “al centro” anche attraverso le molteplici iniziative curriculari ed extra curriculari offerte loro dalla scuola. L’Einaudi è un Istituto di qualità dove le parole inclusione, integrazione, accoglienza e valorizzazione dei talenti hanno fatto ingresso e albergano già da tempo.
Ci rattrista che i docenti siano stati definiti senza un’anima critica e assoggettati al volere del dirigente scolastico. Al contrario, il nostro Collegio è fatto di persone che sotto la preziosa guida del Dirigente, sono libere di esprimere le loro opinioni senza paure di ritorsioni o vendette trasversali. Per quanto di nostra esperienza, possiamo attestare una leadership condivisa, un costante impegno nell’organizzazione scolastica, una competente e puntuale applicazione delle norme e una presenza attiva ed attenta ai bisogni degli alunni e di tutto il personale. Tutto questo delinea il ritratto di un dirigente il cui ruolo va oltre i semplici obblighi contrattuali che il suo status le impongono.
Ci auguriamo che finisca presto questa “campagna negativa” volta solo a creare un’inutile turbativa, con il rischio di distogliere lo sguardo dai reali problemi della società civile che, ogni giorno, chi vive nella scuola, è costretto a fronteggiare. Ciò che a noi più sta a cuore è che il nostro Istituto possa contribuire a far crescere persone libere, in grado di costruire insieme a noi il proprio futuro, in una società sempre più complessa, dove le qualità umane e la professionalità, sono le chiavi per il successo”.
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