
Lamezia Terme - Presentato oggi presso l'ospedale cittadino, l’Infopoint Aism dell’Associazione italiana sclerosi multipla. Un importante "strumento" per "dare ai pazienti e ai familiari informazioni e orientamento nella risoluzione di svariati problemi che sono legati alla patologia". Presenti alla cerimonia, Angela Gaetano, in qualità di presidente della Sezione Aism di Catanzaro, Caterina Ermio, direttrice facente funzione di Neurologia del nosocomio lametino e Antonio Gallucci, Direttore medico Pou. "Ogni giovedì mattina dalle 9 alle 13 - ha evidenziato Angela Gaetano - ci saranno i nostri volontari per dare informazioni e supportare le persone con sclerosi multipla che vengono in questo ospedale. Il servizio è finalizzato sia a dare informazioni sulla malattia, ma anche a fornire sostegno da un punto di vista legale e psicologico. Si procede con la presa in carico della persona, sia da parte nostra e sia dell'ospedale. Siamo qui per vigilare che la struttura ospedaliera tenga conto della persona non solo come paziente, ma anche da un punto di vista umano. C'è piena collaborazione con l'ospedale - ha concluso Gaetano - e abbiamo trovato massima disponibilità della direzione, dal dottor Lazzaro al dottor Gallucci, alla dottoressa Ermio che hanno accolto questa nostra proposta".

L'incidenza della sclerosi multipla
Sull'incidenza della sclerosi multipla e sui soggetti più colpiti, si è espressa Caterina Ermio. "E' una malattia - ha detto - che qualche anno fa aveva un decorso e un'insorgenza molto più d'adulto, in una fascia di età ben precisa e specifica. Si è visto invece che da alcuni anni c'è un'età di esordio molto più anticipatoria. Questo vuol dire che ancora c'è un'incidenza sottovalutata e sotto diagnosticata. La cosa importante è aprire più centri possibili dove ci sia un'adeguata presa in carico dei pazienti, che ci sia attenzione che poi a varie livelli può essere in ogni caso migliorata e attenzionata come le strutture di primo e di secondo livello. Questo - ha aggiunto la Ermio - per dare ampio respiro ai pazienti e arrivare alla diagnosi prima possibile, perché si è visto con i nuovi farmaci che se si arriva prima si può avere efficacia su quella che è la recidiva della malattia, e quindi anche sugli esiti. Abbiamo dei pazienti che hanno cominciato una terapia molto tardi e hanno avuto in effetti un'attenzione più difficoltosa, e quindi li troviamo sulle sedie a rotelle. Insomma, oggi abbiamo delle gravità di patologie che possiamo orientare in altro modo. Cerchiamo pertanto di attuare anche nel nostro ospedale, anche nella nostra Unità operativa un centro opportuno, insieme all'Aism, che sia un punto di riferimento dove cominceranno a fare degli esami specifici e dove potranno fare anche delle terapie infusionali adeguate ai loro bisogni".
Gallucci: "Soddisfatto della collaborazione con l'Aism"
Soddisfatto della collaborazione con l'Aism, il direttore sanitario Gallucci. "Siamo vicini ai nostri assistiti che potranno avere un percorso di crescita e una degna accoglienza in questa struttura. Ringrazio l'Aism per questa iniziativa. Devo dire che Neurologia sta compiendo importanti passi e questo è un altro tassello. Cerchiamo - ha sottolineato Gallucci - di lavorare per evitare il fenomeno dell'emigrazione sanitaria riferita a questa malattia ma anche a tutte le altre patologie".
A. C.

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