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Lamezia Terme - Anche tre alunne dell’Istituto “Luigi Einaudi” tra le protagoniste del laboratorio teatrale intensivo diretto da Alice de André, promosso nell’ambito delle iniziative per i 50 anni di Progetto Sud. Si è concluso con lo spettacolo “Moltitudini”, andato in scena il 19 ottobre 2026 al Teatro Grandinetti di Lamezia, il laboratorio teatrale intensivo condotto dall’autrice e regista Alice de André, realizzato nell’arco di tre settimane in orario extrascolastico e su base volontaria.

Il percorso rappresenta una delle numerose iniziative che la comunità Progetto Sud sta promuovendo per celebrare i cinquant’anni dalla sua fondazione, in collaborazione con la compagnia teatrale I Vacantusi, offrendo ai giovani occasioni di incontro, partecipazione e crescita attraverso il linguaggio dell’arte.

A raccogliere questa opportunità sono state anche tre studentesse dell’Istituto Tecnico Professionale “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme: Malak Amzi, della classe 2ª D, Nazih Aya, della classe 2ª D, e Omaima Amyn, della classe 3ª AAT. Le ragazze hanno partecipato all’intero percorso, portandolo a termine con costanza, serietà ed entusiasmo, fino alla restituzione finale sul palcoscenico del Teatro Grandinetti.

Per l’Istituto, la loro partecipazione rappresenta motivo di orgoglio e un esempio concreto del valore educativo delle esperienze che affiancano la formazione scolastica. Il significato di questo percorso è ancora più rilevante perché si è svolto al di fuori delle attività curricolari, in un contesto di libera adesione.

Partecipare ha significato scegliere di esserci, dedicare una parte del proprio tempo libero a un progetto culturale, mettersi in gioco e affrontare la sfida di un’esperienza nuova senza obblighi, ma con la motivazione personale di chi decide di investire su sé stesso.

Le tre studentesse hanno dimostrato che la formazione non si esaurisce nelle lezioni e nei programmi scolastici, ma si arricchisce anche attraverso esperienze capaci di stimolare creatività, responsabilità, autonomia e spirito di gruppo. Competenze trasversali preziose per il percorso scolastico e professionale, ma soprattutto per la crescita personale

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Un plauso particolare va dunque a Makak, Aya e Omaima, che con la loro partecipazione hanno testimoniato il valore della curiosità, della perseveranza e della disponibilità a uscire dalla propria zona di comfort.

Un ringraziamento sentito va anche alle famiglie, che hanno sostenuto le ragazze e creduto nell’importanza di questa opportunità, riconoscendo nella cultura e nell’arte strumenti fondamentali di crescita. L’Istituto rivolge inoltre un ringraziamento ad Alice de André per aver guidato il laboratorio e accompagnato i partecipanti in questo percorso creativo, a Progetto Sud per aver promosso l’iniziativa nell’ambito delle celebrazioni per il suo cinquantesimo anniversario e a I Vacantusi per la collaborazione.

Un riconoscimento va anche alla docente referente dell’Istituto, Rossella Amendola, per il riferimento e il supporto all’esperienza. La partecipazione delle tre alunne conferma l’importanza del dialogo tra scuola e territorio e il valore delle sinergie con le realtà culturali e sociali locali.

Occasioni come questa permettono di ampliare gli orizzonti educativi, offrendo ai giovani spazi in cui sperimentare, esprimersi e sentirsi parte attiva di una comunità. Insomma: tre alunne, tre settimane di laboratorio, un palcoscenico e un’esperienza che lascia il segno. Perché anche lontano dai banchi di scuola si può imparare qualcosa di essenziale: conoscere meglio sé stessi, riconoscere gli altri e scoprire, insieme, nuove possibilità.

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