
Catanzaro – Si è svolta nella sede del Comalca in località Germaneto, la cerimonia di conclusione e inaugurazione dei lavori del progetto PNRR “Comalca – Mercato innovativo e sostenibile per lo sviluppo della filiera locale”, alla presenza del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Accanto a lui, Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno; Filippo Mancuso, vicepresidente della Giunta regionale; Pietro Alfredo Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e di Unioncamere Calabria; Giovanni Ferrarelli, presidente del Cda di Comalca.
Tra gli interventi, quello del prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo; del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita; del presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara; del presidente di Italmercati, Fabio Massimo Pallottini; e del presidente della Fondazione Mancuso, Francesco Granato.
Il parterre ha visto la presenza delle più alte autorità civili e militari. Prima del convegno inaugurale, la rinnovata struttura mercatale è stata benedetta da don Piero Pulitanò, delegato dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago.
L’intervento, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura con 9.972.726,66 euro, ha riqualificato il sistema logistico e infrastrutturale dell’unico mercato agroalimentare all’ingrosso operativo in Calabria, puntando su transizione ecologica e digitale e sulla valorizzazione dei prodotti del territorio. Il piano degli investimenti è stato illustrato dall’ing.
Mario Bitonti, responsabile unico del procedimento, e da Antonio De Marco, project manager. Ambiente e biodiversità. Tra le opere finanziate rientra il ripristino della biodiversità, con un’ampia piantumazione di essenze mediterranee che riduce l’impronta carbonica del mercato. Per una gestione più efficiente dei rifiuti sono stati acquistati compattatori scarrabili.

Digitalizzazione: l’infrastruttura - è detto in una nota - è stata aggiornata con una nuova rete in fibra ottica. Il sistema di videosorveglianza è stato ampliato e dotato di rilevamento delle presenze, mentre nuove casse automatiche e nuovi varchi gestiti in rete affiancano il rinnovo dei sistemi gestionali. Un insieme di soluzioni digitali interconnesse copre la gestione documentale, con un protocollo informatico conforme alla normativa della pubblica amministrazione, l’analisi dei prezzi dell’ortofrutta, basata sul monitoraggio delle dinamiche commerciali e sul confronto tra prezzi di acquisto e di vendita, il controllo dei costi di gestione e un avanzato sistema di sicurezza informatica. Per gli operatori sono previste applicazioni digitali per il rilascio delle tessere e la gestione dei costi di accesso. Il “borsino”, il monitoraggio online dei prezzi accessibile a tutti, include anche funzionalità di simulazione dell’andamento dei prezzi. Logistica: sulle coperture dei singoli box sono stati installati nuovi impianti fotovoltaici al servizio degli stessi operatori. È stata realizzata una nuova area di parcheggio e sosta di circa 5.700 metri quadrati per i visitatori, che consente anche di ampliare gli spazi dedicati alle attività di mercato. Completano l’intervento la nuova segnaletica, la delimitazione dell’area mercatale e il potenziamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche. Depurazione: il sistema di smaltimento dei liquami è stato completamente rivisto, con benefici sia sul piano del processo depurativo sia su quello dei costi di gestione.
Valorizzazione della filiera locale
Per aprire il mercato al territorio è stato realizzato uno spazio di show cooking con 12 postazioni di lavoro, oltre a quella dello chef, pensato anche per attività rivolte ai professionisti del settore. È stato inoltre creato un marchio che permette ai consumatori di riconoscere i prodotti a chilometro zero.
Sul fronte della lotta allo spreco e della solidarietà sociale è stato acquistato un mezzo a trazione elettrica, che sarà messo a disposizione delle associazioni non profit e del Terzo settore per il riutilizzo delle eccedenze alimentari.
Il progetto, in linea coerente con le disposizioni del Ministero e con i target del PNRR, ha assunto gli obiettivi della riqualificazione del sistema logistico del Mercato, con l’intento di migliorare i servizi e abbattere l’inquinamento atmosferico derivante dall’attuale organizzazione del mercato, nel rispetto degli obblighi del c.d. “principio DNSH” del PNRR (nessun danno all’ambiente), e di operare nell’ambito delle priorità individuate dall’Avviso ministeriale della priorità della transizione ecologica e digitale e della valorizzazione delle filiere locali di produzione agroalimentare a km 0, che dovevano coprire obbligatoriamente il 70% delle risorse assegnate.
Il progetto è stato completato nel rispetto del cronoprogramma: l’ultimazione degli interventi e la trasmissione delle certificazioni di fine lavori sono avvenute entro il 30 giugno 2026, il termine fissato con il Ministero, nonostante le avverse condizioni climatiche che negli ultimi anni si sono registrate su Catanzaro.
L’iter, avviato con la candidatura del novembre 2022 e l’approvazione del progetto il 3 agosto 2023, si chiuderà con il rapporto finale, i collaudi e la rendicontazione entro il 30 ottobre 2026.
Sul piano economico, a fronte di un finanziamento assegnato di 9.972.726,66 euro, il budget finale effettivo è di circa 7,69 milioni di euro. Le economie ammontano a oltre 2,28 milioni: 1.522.663 euro derivano dai ribassi d’asta e 760.064 euro dal mancato utilizzo della voce imprevisti. Un risultato che il Comalca rivendica come prova di una gestione rigorosa e trasparente delle risorse pubbliche.

Per Giovanni Ferrarelli, presidente del CdA del Comalca "Si conclude un progetto di lungo corso che promette di cambiare il volto del mercato. È un progetto innovativo, che ha toccato diversi ambiti strategici: logistica, viabilità interna, efficientamento energetico e sostenibilità ambientale. Abbiamo intercettato risorse PNRR per quasi 10 milioni di euro e, grazie ai ribassi d’asta e al mancato utilizzo delle somme per gli imprevisti, abbiamo speso circa 7,7 milioni senza pregiudicare gli obiettivi prefissati. Queste opere saranno messe a disposizione degli operatori e di tutta la filiera. Cambia l’approccio logistico e si rafforza il ruolo del mercato, che non va visto solo come luogo di transito delle merci ma come un vero luogo di relazioni, dove imprese, consumatori e attori della filiera possono valorizzare il prodotto calabrese, di grande qualità. La Calabria possiede un patrimonio agroalimentare straordinario, fatto di produzioni di qualità, identità territoriali, competenze imprenditoriali e tradizioni che rappresentano un elemento distintivo della nostra economia. I dati economici ci raccontano una realtà che merita attenzione. Le esportazioni calabresi riconducibili ai prodotti agricoli e alimentari raggiungono, secondo i dati dell'Istituto Tagliacarne, circa 468 milioni di euro, rappresentando oltre il 45% dell'export regionale. Sono numeri che ci consegnano un messaggio preciso: l'agroalimentare non rappresenta soltanto una parte importante della nostra storia economica. È un comparto su cui costruire il futuro della Calabria. Ma produrre qualità non basta, dobbiamo essere capaci di conservarla, distribuirla, valorizzarla e accompagnarla verso mercati sempre più competitivi. È necessario rafforzare i collegamenti tra agricoltura, trasformazione, commercio, logistica e distribuzione".
Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha affermato: "per noi è un grande traguardo per l’intera governance del Comalca e per i rapporti con gli enti e le istituzioni che rappresenta, dalla Camera di Commercio al Comune di Catanzaro. Con quasi 10 milioni del PNRR, grossisti, operatori e tutti i protagonisti dell’ortofrutta calabrese potranno contare su digitalizzazione, nuova viabilità ed efficientamento energetico e procedere verso l’innovazione. Ci stiamo andando tutti insieme".
Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro ha dichiarato: "Oggi si celebra un investimento significativo portato a termine soprattutto grazie al presidente Ferrarelli, che ringrazio. Un lavoro che fa fare un salto di qualità, in termini di innovazione e sostenibilità, al centro agroalimentare più importante della Regione. In un momento in cui non mancano difficoltà e tensioni, celebrare questa nuova stagione è un soffio di ottimismo verso il futuro".
Wanda Ferro, sottosegretaria all’Interno ha dichiarato: "È significativo che oggi il ministro Foti sia qui a Catanzaro, per conoscere da vicino un progetto che rappresenta un esempio concreto di questa capacità di realizzazione. Il Comalca ha dimostrato una notevole capacità organizzativa e gestionale, riuscendo a completare gli interventi entro la scadenza prevista, anche superando difficoltà operative e imprevisti, con il contributo del Comune di Catanzaro nelle funzioni di stazione appaltante. Ma il valore di questo progetto va ben oltre gli interventi realizzati. Non si è trattato soltanto di ammodernare una struttura esistente, ma di ripensare il ruolo stesso del mercato agroalimentare, guardando alle esigenze degli operatori e alle prospettive di sviluppo dell'intera filiera".
Per Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione è stata "una giornata importante oggi per il Comalca e per Catanzaro. Per quanto riguarda la logistica agroalimentare, è evidente che nel caso di specie abbiamo, oltre a dei miglioramenti interni, anche dei miglioramenti ambientali con l'utilizzo di mezzi elettrici, con l'utilizzo del fotovoltaico. Quindi, un intervento che sicuramente serve a migliorare le qualità che ci sono nelle infrastrutture su tutto il territorio nazionale che trattano dei prodotti agricoli. E io penso che Catanzaro abbia fatto con questo intervento un gran bel intervento un intervento molto significativo, molto importante e che sarà apprezzato anche in futuro".
Il Comalca è una società consortile a prevalente partecipazione pubblica, con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia come socio di maggioranza e il Comune di Catanzaro tra i soci. Gestisce il Centro Agroalimentare di Catanzaro: "punto di riferimento per la filiera ortofrutticola calabrese".

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