
Lamezia Terme – Anche a Lamezia ha fatto tappa il camper della Polizia di Stato per portare avanti l’iniziativa “Questo non è amore”. Proprio nel giorno dedicato a tutte le donne, uomini e donne del Commissariato di Polizia lametino hanno voluto far sentire la loro presenza e vicinanza a tutte le donne vittime di violenza, che sia fisica o psicologica.
Il camper in piazza fa parte di un progetto più ampio che, in tutta Italia, ha portato da luglio quasi 19 mila persone nei camper della Polizia per informazioni, suggerimenti e denunce contro la violenza di genere. Il progetto vuole, appunto, stabilire un contatto diretto con le donne che saranno accolte da medici, psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.
Stasera, su corso Giovanni Nicotera, proprio nella area pedonale del centro storico, il camper della Polizia di Stato ha fatto sentire la sua presenza e vicinanza ai cittadini: gli operatori, insieme agli agenti della Polizia di Stato, accompagnati dal primo dirigente Antonio Borelli e dal suo vice Pasquale Mercuri, hanno portato avanti la campagna che serve sì a sensibilizzare ma anche a prevenire.
All’interno del Commissariato di Polizia di Lamezia, comunque, c’è un ufficio preposto che si occupa proprio delle questioni legate alla violenza su donne e bambini, con personale dedicato e specializzato che accompagna le vittime in ogni fase. Ad essere interessato è tutto il territorio comunale e l’hinterland, comprendendo oltre venti comuni, per un bacino di utenza di 100mila persone. Nonostante le difficoltà e i casi particolari, si tratta di realtà fortunatamente gestibili ma pur sempre da tenere sotto controllo e la Polizia lavora su più fronti. In generale, il trend lametino, per quanto riguarda le denunce, è positivo ma c’è ancora un mondo sommerso: comunque si tratta sempre di un lavoro sinergico che la Polizia porta avanti con le altre realtà che operano su tutto il territorio lametino, quindi con tutte quelle associazioni, organizzazioni, con la Procura, con il Comune e i centri antiviolenza, come Demetra che è attivo 24h per le richieste di aiuto.

Probabilmente, se si guarda ai numeri, ci sono stati picchi più alti in alcuni anni, mentre in generale, vengono segnalati trend positivi per quanto riguarda la maggiore predisposizione a rivolgersi a chi può aiutare e dare una mano. L’iniziativa “Questo non è amore”, è stata fortemente voluta dalla Questura di Catanzaro che, in occasione della Festa della donna, vuole “riaffermare di essere vicina ai cittadini, di parlare un linguaggio semplice, di comunicare e ascoltare e di essere contro ogni forma di violenza”.
La Polizia di Stato “le donne vittime di violenza dal prossimo 8 marzo avranno a disposizione una casella di posta elettronica dedicata
All'interno del gruppo, é presente con il ruolo del facilitatore, un operatore qualificato dell'Ufficio Minori, che si mette a disposizione e contribuisce a facilitare la comunicazione. Gli incontri avranno una durata di 2 ore mensili e si protrarranno per sei mesi. Alle donne del gruppo verrà proposto di mantenere i contatti anche attraverso il sistema di chat WhatsApp. Anche per le vittime di bullismo vi sarà a disposizione dall'8 marzo una casella di posta elettronica dedicata:

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