
Lamezia Terme - Disservizi nella consegna della posta e bollette che arrivano in ritardo, anche dopo la scadenza. È quanto segnalano alcuni cittadini, con particolare riferimento alla zona di via dei Bizantini, ma le lamentele, secondo quanto riferito, riguarderebbero anche altre aree della città. A raccontare la propria esperienza è una residente che, non avendo ricevuto regolarmente a casa le bollette di luce e gas, si è trovata costretta a recarsi personalmente presso gli uffici dei gestori per recuperare le fatture e poter procedere con i pagamenti.
"Quella del gas era già scaduta il 31 agosto. Se non andavo a farmi fare la fotocopia, a casa non mi sarebbe arrivata", racconta la cittadina, spiegando di essersi dovuta attivare autonomamente per evitare ulteriori problemi. Il caso, secondo la segnalazione, non sarebbe isolato. La residente sostiene infatti di aver raccolto e ascoltato altre lamentele analoghe da parte di persone che avrebbero riscontrato ritardi o irregolarità nella consegna della corrispondenza. Tra le ipotesi riferite dalla cittadina ci sarebbe anche una possibile difficoltà nella gestione del servizio di consegna. "Mi hanno detto che sono questi ragazzi nuovi che buttano la posta dove gli capita", riferisce la residente, riportando quanto le sarebbe stato detto.
A sostegno delle proprie preoccupazioni, la donna racconta alcuni episodi nei quali la corrispondenza sarebbe stata trovata in luoghi diversi da quelli di destinazione. "Da mia mamma, in via Adda, hanno trovato la posta di Piazza d'Armi", racconta. In un'altra occasione, sempre secondo la segnalazione, sarebbe stata lasciata in un'unica cassetta delle lettere una quantità di posta destinata a diverse zone di Capizzaglie. Alcune comunicazioni, cadendo dalla cassetta, sarebbero poi finite in strada a causa del vento. Il problema, secondo la residente, non riguarderebbe soltanto il rischio di ricevere una bolletta oltre la data di scadenza. "Quando si tratta di una bolletta della luce o del gas puoi andare a recuperarla e pagarla, ma se si tratta di una cosa personale che una persona sta aspettando, che succede?", è la preoccupazione espressa. Il timore è infatti che una consegna non corretta possa riguardare anche comunicazioni personali o documenti destinati a un determinato cittadino, con il rischio che possano finire nelle mani di altre persone o andare smarriti. Secondo quanto riferito, la situazione andrebbe avanti già da prima dell'estate e non sarebbe quindi riconducibile a un singolo episodio. La richiesta dei cittadini è quella di verificare quanto sta accadendo e di intervenire affinché la corrispondenza venga consegnata regolarmente agli indirizzi indicati. "Devono prendere provvedimenti, perché non se ne può più", conclude la residente.
A.B.
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