
Lamezia Terme - Concluso il Progetto sulla Legalità e la Cittadinanza dell' I.C. Manzoni Augruso promosso in collaborazione con il Centro Democrazia e Diritti, grazie al supporto della dirigente scolastica Anna Primavera e del referente Pasquale Ruberto. L' incontro di oggi ha riguardato la storia di Rocco Mangiardi, commerciante lametino che a seguito di minacce e richieste di 'pizzo' da parte dei mafiosi (correva l'anno 2006) ha scelto la strada della denuncia e della giustizia.
Di fronte alla situazione di smarrimento e di rammarico in cui versa la città, Anna Primavera nel presentare Rocco Mangiardi ha affermato "Rocco ha detto 'no' a certe logiche di sopruso, ed ha detto no perché la convivenza civile si costruisce sulle regole. Il suo coraggio è stato e deve essere di esempio per tutti noi - ha proseguito la dirigente - mi auguro che nella vita possiate sempre trovare il coraggio di ribellarvi".
Un attestato di partecipazione e un vademecum di comportamento con 15 regole che prevedono diritti e doveri è stato rilasciato ai singoli studenti. Si tratta di principi costituzionali nei quali è intriso il principio di legalità, un concetto ampio e da interpretare da più angolature. "Un vademecum per la legalità, per il vivere civile, e contro la degenerazione - ha spiegato l'onorevole Costantino Fittante, ideatore del progetto - Quello che puoi fare è solo una goccia nell'oceano ma è ciò che dà senso alla tua vita, diceva un Premio Nobel". Ha vissuto momenti tristi, ma Rocco Mangiardi lo dice a gran voce "Dal 2006 ad oggi io e la mia famiglia stiamo vivendo i momenti più belli della mia vita. Rifarei altre 10, 100, 1000 volte la stessa scelta. Non sono qui ad insegnare nulla, non sono l'unico ad aver denunciato i mafiosi. La legalità non si insegna, si consegna".

Inizialmente si introducono nel suo negozio per comprare, informarsi dei prezzi. "Un giorno vengono a prendermi sotto braccio e iniziano a raccontarmi cose brutte - ha raccontato Mangiardi ai ragazzi attenti - cose che un essere umano non avrebbe mai voluto sentire. Se avessi voluto che il mio magazzino non venisse bruciato - ha continuato - avrei dovuto dare a zio Pasquale detto 'mille lire' la somma di 1200 euro al mese". Ma Rocco Mangiardi non solo non ha mai ceduto ma ha anche portato in carcere quei mafiosi. "Guai a te se ti arrendi e paghi, diceva questo lo sguardo silenzioso di mia figlia quando la sera sono rientrato a casa e ho raccontato tutto alla mia famiglia - ha affermato Mangiardi - la denuncia più bella è quella di arrivare a fondo. Il nostro dito puntato é molto più potente delle loro pistole".
Dopo 20 giorni dall' incontro con il boss in negozio, periodo in cui Mangiardi si era già rivolto alle forze dell' ordine, ed era stato ascoltato, raggiungendo importanti risultati probatori, arrivano gli arresti. Cinque le denunce effettuate da Mangiardi, e fra queste anche i nomi di Angelo Torcasio (allora di soli 20 anni) e Aldo Notarianni, autore di un omicidio. A seguito di tali denunce Angelo Torcasio è giunto a collaborare con la giustizia, mentre Pasquale Giampà si è pentito un anno e mezzo fà.
"Nelle loro dichiarazioni c'era l' orrore - ha detto Mangiardi avviandosi alle conclusioni - per un omicidio chiedevano dai 20 ai 25 mila euro, se io avessi dato 1200 euro al mese oggi avrei dato soldi per uccidere una persona ogni due anni. Invece i miei soldi li dò ai padri di famiglia che lavorano con me. Da una parte ho messo la paura dall' altra la mia terra, la mia famiglia, la mia dignità".
Presente in sala anche Stefania Tramonte, figlia di uno dei due netturbini, Francesco Tramonte, uccisi barbaramente 27 anni fa alla Miraglia, a Sambiase, mentre svolgevano in maniera onesta e pulita il loro lavoro per la Multiservizi. Ancora oggi non si conoscono i colpevoli. Ancora forte oggi il dolore delle famiglie. I progetti in corso presso l’Istituto Comprensivo Gatti – Manzi e Liceo Scientifico Galileo Galilei, si concluderanno nelle prossime settimane con due importanti incontri rispettivamente con Rocco Mangiardi e Simona dalla Chiesa.
Valeria D'Agostino

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