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Lamezia Terme – Dopo la revoca del progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al piano “SA.R.A.- Savutano Rigenerazione ed Animazione-” nell’ambito del Piano Nazionale per le Città risalente al novembre scorso, si è arrivati ad un nuovo step per questo progetto del quale si parla da ormai oltre 5 anni. Con la delibera pubblicata sull’albo pretorio comunale, infatti, è stata aggiornata la progettazione preliminare e approvato il nuovo quadro economico ed è stato inoltre, stilato un nuovo cronoprogramma dei lavori, che ne prevede la conclusione tra quattro anni, nel 2022.

Il progetto iniziale

Il progetto era partito nel 2012, per un importo complessivo di 35.404.540,32 euro ed era stato anche approvato un protocollo d'intesa tra il comune di Lamezia Terme e l'ATERP di Catanzaro, quale ente proprietario degli immobili interessati.

Lamezia, infatti, è rientrata tra le città beneficiarie di un finanziamento nazionale da 30 milioni di euro, tetto massimo consentito, dato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativamente alla proposta di “Contratto di valorizzazione urbana”, inteso come insieme coordinato di interventi con riferimento ad aree urbane degradate

Il progetto prevede la riqualificazione degli “scheletri” Aterp a Savutano, le palazzine di proprietà dell’Aterp realizzate negli anni ’80 e in stato di abbandono, la riqualificazione energetico-ambientale degli edifici; la sistemazione e la riqualificazione delle aree esterne (aree verdi, parcheggi, strade) in cui sono localizzati gli edifici; il potenziamento della dotazione di servizi sociali e ricreativi. 

Ok alla realizzazione strutture pubbliche fuori da fabbricati Aterp

È prevista anche la realizzazione, ai piani terra di alcuni edifici, di diversi servizi e attrezzature pubbliche come Micro Nido, Asilo Nido; Ludoteca, Centro e Sala Musica; Mediateca; Centro Polivalente per i Giovani; Centro Diurno per Anziani, Spazi per un Centro Commerciale Naturale.

Ma l’insediamento di queste funzioni pubbliche pone, come specificato nella delibera “diversi inconvenienti” tra cui che “gli edifici ATERP hanno una destinazione d'uso di tipo residenziale e pertanto necessita richiedere alla Regione Calabria la variazione di destinazione d'uso e nello specifico da “Residenziale” a “Non Residenziale per servizi pubblici collettivi” ma tale percorso deve essere coordinato, ad oggi, con gli strumenti urbanistici del Comune di Lamezia Terme in quanto è in corso l'iter di approvazione del nuovo PSC, pertanto l'intervento deve essere conforme sia al PRG vigente che al PSC adottato”.

L’Aterp intanto, ha dato il nulla osta per la realizzazione del centro per Anziani in un’area di sua proprietà a ridosso degli edifici da riqualificare e così è stato dato mandato all’ufficio tecnico per la modifica al progetto preliminare “consistente – specificano - nell’allocazione delle strutture pubbliche al di fuori dei fabbricati ATERP”. È stato proposto un nuovo quadro economico suddiviso in 4 lotti, sempre per la somma di 30 milioni di euro, ed è stato dato “mandato all'Ufficio tecnico comunale di procedere all'aggiornamento del progetto originario”. 

Entro il 2022 l’ultimazione fase esecutiva e di collaudo

È stato definito, inoltre, un nuovo cronoprogramma dei lavori, con tre step: da qui ad un anno, entro il 21 marzo 2019 è prevista l’ultimazione della fase di progettazione. Entro la fine del 2019, l’ultimazione della fase di ara d’appalto ed entro il 7 novembre del 2022, la fase esecutiva e di collaudo.

“Possibilità di recuperare un rilevante patrimonio di edilizia popolare”

Nella relazione, firmata dal funzionario, l’ingegnere De Sensi e dalla dirigente di Settore Aiello, vengono sinteticamente stilati i punti chiave dell’intervento, i costi e anche le ricadute economiche e sociali come la “possibilità di recuperare un rilevante patrimonio di edilizia popolare pubblica che attualmente risulta non utilizzata (circa 154 appartamenti per un totale di 1.360 abitanti stimati);

possibilità di soddisfare la domanda inevasa di abitazioni di edilizia popolare presente nel territorio di Lamezia Terme e rilevabile dalle domande presentate presso gli Uffici Comunali; la possibilità di incrementare, qualificare e potenziare la dotazione dei servizi ai cittadini del Quartiere Savutano, inclusi quelli non residenti nelle abitazioni che saranno recuperati e attivati, attraverso la riqualificazione delle aree verdi, l’incremento dei servizi sociali e ricreativi; possibilità di sperimentare in un Quartiere significativo della Città di Lamezia Terme modelli innovativi di social housing attraverso la partecipazione diretta dei cittadini e delle associazioni”. Punti chiave che erano già presenti nel progetto originario.

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