Salta al contenuto principale

Unknown_adda0.jpeg

Lamezia Terme - Dall’abbattimento della baraccopoli di Scordovillo all’integrazione nel tessuto urbano cittadino, passando per l’approfondimento del progetto di inclusione attraverso il lavoro della Progetto Sud. L’eterna “questione rom” a Lamezia ormai sembra volgere al termine e si intravede la soluzione di quella che per oltre 40 anni è stata una vera e propria “emergenza sociale e di ordine pubblico”.

Questo passaggio storico è stato al centro di un confronto ospitato nella redazione de ilLametino.it  al quale hanno preso parte il sindaco di Lamezia Mario Murone, il primo cittadino di San Pietro a Maida Domenico Giampà e don Giacomo Panizza.

Murone ha evidenziato che “insieme all’abbattimento si stanno ultimando le questioni che riguardano il reperimento degli alloggi e che entro la fine di agosto la baraccopoli dovrà essere smantellata”. L’invito quindi al dialogo, auspicando che i Comuni vicini possano “tendere una mano” nel caso in cui emergesse la necessità di allocare “provvisoriamente” qualche famiglia rom in alloggi presenti in quei centri. Possibilità, tuttavia remota, ha rimarcato Murone giacché sembra profilarsi il reperimento di tutti gli alloggi nel perimetro urbano di Lamezia.

Il sindaco Giampà, dal canto suo, ha ribadito i dubbi e le perplessità rispetto al “mancato coinvolgimento” dei 5 comuni del Lametino (S. Pietro a Maida, Maida, Platania, Curinga, Pianopoli) in merito alla paventata possibilità di allocare alcune famiglie all’interno dei propri territori, preoccupato che “la provvisorietà si possa trasformare in soluzione definitiva”. Continuando ad invocare la Conferenza dei sindaci per affrontare il problema.

Don Panizza ha ribadito i passaggi istituzionali che hanno accompagnato la decisione finale del progetto, parlando di un “impegno sì complesso, ma non difficile” che in ogni caso fa parte della mission della sua comunità impegnata in questa direzione da decenni: “C’è da avviare nuovi modi di vivere insieme. C’è da aiutare chi è stato ghettizzato perché nel ghetto, come nella giungla, è più forte chi comanda” ha affermato. 

Nel video, gli interventi e i temi al centro del confronto.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.