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Lamezia Terme - Niente Claude Lelouch, alla fine, bloccato in Francia da impegni sul set, ma giornata comunque ricca di spunti e incontri interessanti la penultima del Lamezia International Film Fest, la rassegna guidata dal critico cinematografico GianLorenzo Franzì, giunta alla sua tredicesima edizione. Un’edizione che anche nel Day V ha alternato il racconto cinematografico a quello della serialità televisiva, in particolare quella italiana, con il gran ritorno de “I Cesaroni”, grazie a una nuova stagione che ha riportato sugli schermi la storica fiction targata Canale 5.

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Tra le new entry del cast, la giovanissima (classe 2006) Valentina Bivona nel ruolo di Marta Cesaroni, la figlia di Marco ed Eva, protagonista dell’ultimo talk della serata: “Se mi chiedessero di descrivere il cast de I Cesaroni con una parola, utilizzerei “famiglia” – esordisce l’attrice – anche se può sembrar banale. Chi era presente sin dall’inizio è cresciuto insieme, alcuni sono quasi nati sul set, eppure ci hanno subito accolto a braccia aperte. Non abbiamo mai avvertito distacco o differenze, era davvero come far parte di una grande famiglia”. Una famiglia guidata, ovviamente, da Claudio Amendola, incontrato, per la prima volta, in pieno “stile Cesaroni”, sottolinea ironicamente Bivona, che ha poi analizzato il suo personaggio: “La cosa bella di Marta è la sua evoluzione. All’inizio si rifugia nelle sue piccole bugie, ma nell’arco della stagione riesce a comprendere che la verità, per quanto dura, è comunque tanto necessaria, ed è questa nuova consapevolezza a guidare la sua crescita. Devo dire di essere molto orgogliosa del percorso del mio personaggio, anche perché – conclude – pare sia stato di ispirazione per molti ragazzi della mia età”.

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Chi di anni di esperienza sulle spalle ne ha un bel po’, invece, è il vincitore del Premio Paolo Villaggio: Neri Parenti, che proprio grazie al sodalizio con l’indimenticato attore genovese è riuscito a codificare un nuovo modo di intendere la commedia all’italiana. “Con Paolo si è subito creata una gran sintonia e questo nonostante all’inizio credeva fossi un altro”, ammette col sorriso sulle labbra il regista fiorentino. “Dopo il primo Fantozzi insieme, però, è nato un sodalizio fortissimo, proseguito per tanti anni e tantissimi film. Della saga di Fantozzi, in particolare, abbiamo fatto ben sette film, senza dimenticare i vari “Fracchia”, “Le Comiche” o “Scuole di Ladri”. Insomma, la mia carriera non sarebbe stata la stessa senza di lui”. Sodalizio che oggi, in tempi di politically correct imperante, avrebbe trovato maggiori difficoltà, in particolare per quanto riguarda le disavventure del ragioniere più sfigato d’Italia: “Ormai non si può fare più niente. Oggi un film come Fantozzi non si potrebbe più girare, perché è il più scorretto di tutti. Ma vale anche per “Vacanze di Natale” e tanti altri. I miei film avevano un non so di che di boccaccesco, diciamo pure così, che oggi farebbe storcere il naso a molti, eppure facevano tantissimo leva su quella componente. Devo ammettere di trovarmi malissimo in un contesto simile, infatti il mio prossimo film sarà una commedia familiare, perché ormai – conclude – si possono fare solo cose del genere”.

Altro incontro particolarmente partecipato è stato poi quello con l’attrice Sandra Ceccarelli e il regista Giuseppe Piccioni, nume tutelare di questa edizione del festival con il suo “Luce Dei Miei Occhi”, punto di partenza per una retrospettiva su una carriera d’alto profilo che forse, come sottolineato dal patron GianLorenzo Franzì, ha raggiunto il suo vertice con il precedente “Fuori Dal Mondo”, vincitore di cinque David di Donatello e quattro Ciak d’oro: “Penso sia stato il mio punto di svolta – ammette il regista – sia per i riscontri ottenuti, sia perché mi ha dato una maggior consapevolezza. Nei film precedenti ero stato un po’ frammentario, forse velleitario, ma con “Fuori Dal Mondo” penso di aver trovato il mio equilibrio. Con quel film, sono cresciuto e credo mi abbia fatto fare il primo vero passo verso la giusta strada da seguire. Tra l’altro, parliamo di un film fortemente voluto, in principio osteggiato perché una pellicola incentrata su una suora credevano portasse sfortuna, quindi – conclude – la soddisfazione fu doppia”.

A chiudere la giornata le proiezioni dello stesso “Luce dei miei occhi” e di “Finalement”, ultimo lungometraggio del grande assente del Day V: Claude Lelouch. Oggi l’ultimo atto con Stephen Frears, Massimiliano Gallo e parte del cast di “Mare Fuori”.

Qui il programma completo di sabato 18 luglio:

Chiostro – Caffè Letterario

17.30_ LIFF IN GIOCO: torneo di “Focu Meu”

18.00  CINEMA in CALABRIA: L’ORATORE di Marco Pollini 

Piazzetta San Domenico

19.30_ COSE SERIE, Piazzetta San Domenico, cortile, 

 incontro con il cast di Mare Fuori con MANUELE VELO, ALFONSO CAPUOZZO

20.00_ PREMIAZIONI

 incontro con MASSIMILIANO GALLO 

 incontro con STEPHEN FREARS consegna PREMIO LIGEIA

LA SALITA di Massimiliano Gallo

Francesco Sacco

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