
Lamezia Terme – “Pensare in astratto già da oggi sulla prevenzione dell'inquinamento per vedere quello che potrà accadere domani”. È forse la definizione più corretta, a dire di Gabriele Alitto del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, per descrivere il concetto di sviluppo sostenibile. Si tratta del progetto di ecologia sostenibile, che strizza forte l’occhio alla sempre più attuale tematica del riciclo, presentato al Liceo scientifico ‘Galileo Galilei’. Con Pietro De Sensi Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Liceo e la dirigente scolastica Caterina Calabrese che definito l’evento, “un’opportunità per celebrare Ecolabel e per conoscere il suo impegno in merito all’ecologia sostenibile”. Il momento è stato quindi anche occasione per festeggiare i 25 anni dell’etichetta ecologica Ecolabel UE presentata in tutte le sue peculiarità da Sonia Renata Serra, dirigente Arpacal. Il fiore stellato che rappresenta Ecolabel UE è un’etichetta ecologica cui possono fregiarsi i prodotti della GDO (grande distribuzione organizzata) e i servizi che tengono conto del loro impatto ambientale. Questi prodotti detergenti, prodotti per l’igiene della casa, tovaglioli, erano tutti presenti nell’evento con i relativi rappresentanti delle aziende: Coop per Catanzaro con Giampiero Grande e Conad per Lamezia Terme con Salvatore Rettura, entrambi hanno specificato che si tratta di prodotti realizzati senza alcun impatto ambientale e a tutela del consumatore e dell’ambiente. “Per promuoverli usiamo poco la carta e tanto il web”.

“Quello di oggi - ha spiegato Maria Gabriella Rizzo referente per l’Istituto scolastico dei progetti di Alternanza Scuola/Lavoro - è un progetto voluto come alternanza scuola-lavoro e pertanto come tutte le alternanze sono entrate a pieni voti nel mondo scolastico, diventando obbligatori e sono utili per acquisire competenze che saranno poi necessarie nei diversi ambiti lavorativi. L’ingegnere Alitto ha proceduto nel dare un dettagliato excursus storico in merito alla nascita e al target della terminologia sviluppo sostenibile che vuole significare: “Soddisfare i bisogni del presente per salvaguardare quelli del futuro” .“Ed è stato proprio in Italia, nel 1968, - ha aggiunto - che si è parlato per la prima volta di sviluppo sostenibile, una crescita, una maturazione, che è inclusiva e pertanto riguarda diversi ambiti economici, ecologici e sociali”. La responsabile dell’Arpacal Cristiana Simari Benigno ha rafforzato il dibattito chiarendo che è difficile essere esenti da colpe, anche se non se ne è consapevoli, “le nostre scelte di mercato non sempre sano innocenti”. Porta l’esempio dell’estrazione del minerale Coltan dalle miniere africane del Congo.
“Un minerale usato per produrre i condensatori dei computer portatili e di alcune parti dei telefoni cellulari”. Ma la sua estrazione ha tristi ripercussioni, perché a farlo sono bambini, minori, che vengono strappati ai genitori e trasformati in schiavi e sfruttati per lavorare in queste miniere”. Da qui quindi nasce la “consapevolezza, principio di democrazia” di procedere all’acquisto di prodotti con un marchio certificato che vale sia per i prodotti e sia per le strutture. La responsabile Arpacal ha poi introdotto il tema di circular economy e cioè che ogni cosa può essere riutilizzata anche più volte, “nulla si distrugge e tutto può essere riutilizzato”. A ciò a portato l’esempio di Ellen MacArthur che ha circumnavigato, con una sua imbarcazione, il mondo per dimostrarlo e ha poi concretizzando il suo sogno, quello di creare fondazione per sostenere chi, persona o istituzione si impegni a costruire un mondo migliore, verde e giusto, verde”. L’incontro che ha permesso di fare incontrare gli studenti con la GDO è stato moderato da Fabio Scavo dell’Arpacal.
Francesco Ielà

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