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Lamezia Terme  – Hanno aperto questa mattina anche a Lamezia alle 7 i seggi in vista delle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Sempre oggi, nelle Regioni Lombardia e Lazio si voterà per il rinnovo dei Consiglio regionali e l'elezione del presidente della Regione.

Si voterà in una sola giornata: i seggi chiuderanno questa sera alle ore 23. Subito dopo - al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti - avrà inizio lo scrutinio, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato e poi quelle della Camera.

Gli elettori per la Camera (diritto di voto dai 18 anni compiuti entro domenica) sono 46.604.925, di cui 22.430.202 maschi e 24.174.723 femmine; per il Senato (diritto di voto dai 25 anni) sono 42.871.428, di cui 20.509.631 maschi e 22.361.797 femmine. Eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni elettorali saranno 61.552. Gli elettori della circoscrizione estero - che hanno già inviato in Italia i plichi di voti e il cui spoglio inizierà sempre alle 23 nel centro unificato di Castelnuovo di Porto - sono per la Camera 4.177.725, per il Senato 3.791.774. Con il voto all'estero saranno eletti rispettivamente 12 deputati e 6 senatori.

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La Calabria eleggerà 10 senatori e 20 deputati

In Calabria le sezioni elettorali sono 2.400 e si dovrà votare per eleggere 10 senanatori e 20 deputati tra proporzionale e collegi uninominali. Tanti i candidati calabresi che aspirano ad un posto in Parlamento: in tutto 390, 126 al Senato e 264 alla Camera. 36 invece, le liste presentate per il plurinominale alla Camera e 8 i collegi, mentre per il Senato c’è un solo collegio plurinominale per tutta la Regione e 4 uninominali.

Le novità del Rosatellum bis

L'Italia ha una nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum bis (da oggi solo Rosatellum probabilmente) che sostituisce l'Italicum modificato dalla Corte Costituzionale alla Camera e il Consultellum per il Senato. Si tratta di un sistema misto proporzionale e maggioritario, in cui un terzo di deputati e senatori è eletto in collegi uninominali (un solo candidato per coalizione, il più votato è eletto) e i restanti due terzi sono eletti con un sistema proporzionale di lista.

Novità rilevante anche per le conseguenze politiche che avrà è che il voto sarà espresso su una sola scheda e sarà vietato il voto disgiunto, ovvero la possibilità di votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale, come era nel Mattarellum che prevedeva due schede diverse.

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Come si vota

Basta apporre una “X” sul simbolo della lista prescelta oppure anche sul nome del candidato al collegio uninominale associato: in entrambi i casi la preferenza andrà sia al partito che al candidato. Al contrario delle elezioni precedenti, questa volta non è previsto il voto disgiunto, cioè non è possibile votare una lista e poi il candidato di un'altra: la scheda sarà ritenuta nulla.

Innanzitutto si vota dalle 7 alle 23 e lo spoglio inizierà alla chiusura delle urne. Saranno due le schede consegnate ai cittadini che si recheranno alle urne per le elezioni politiche: una di colore giallo per il Senato della Repubblica (per gli elettori che hanno compiuto 25 anni), l'altra di colore rosa per la Camera dei Deputati per i cittadini con 18 anni. La nuova legge elettorale si basa su un sistema misto: per un terzo maggioritario, per due terzi proporzionale. Le schede elettorali riflettono questo sistema. I modelli, infatti, contengono il nome del candidato nel collegio uninominale nel rettangolo posto in alto. Nella stessa scheda, nella parte sottostante - dedicata ai colleghi plurinominali - sono riportati il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste collegate al candidato del collegio uninominale.  Nei collegi plurinominali, accanto ai simboli sono riportati i nominativi dei candidati contenuti in rettangoli contigui.

Attenzione al tagliando antifrode

È nato per contrastare il "meccanismo della “scheda ballerina', utilizzata per il voto di scambio”, di cui ha parlato anche Roberto Saviano, è il “tagliando antifrode', codice progressivo alfanumerico generato in serie che sarà utilizzato a partire dalle prossime elezioni politiche del 4 marzo per evitare i brogli.

Il tagliando ha un codice progressivo alfanumerico, che dovrà essere annotato sul registro al momento dell’identificazione dell’elettore con il documento di identità e della consegna della scheda, non dovrà essere assolutamente staccato da parte dell’elettore.

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L’altra novità è che l’elettore non potrà inserire la scheda nell’urna ma dovrà consegnarla al presidente di seggio che provvederà a staccare il tagliando per controllare che il codice alfanumerico sia lo stesso di quello annotato in fase di consegna. Solo al termine di queste operazioni di controllo la scheda potrà essere inserita nell’urna e l’elettore potrà lasciare il seggio. La novità del tagliando è stata pensata per contrastabile il meccanismo del voto di scambio e inutile il furto delle schede. 

LE LISTE

Manifesto Camera

Manifesto Senato

 

 

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