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Lamezia Terme  –  La città di Riace come simbolo del riscatto e dell’integrazione. Il convegno “Calabria terra d’accoglienza” organizzato da “Autonomie e diritti” presso un hotel a Feroleto, ha non solo sancito il ritorno in campo politico dell’ex governatore della Calabria Agazio Loiero, leader del movimento, ma accolto, alla presenza del vice segretario del Pd Lorenzo Guerini e del sottosegretario alla presidenza del consiglio Marco Minniti, il sindaco di Riace Domenico Lucano, inserito recentemente dalla rivista americana “Fortune” tra le 40 persone più influenti al mondo, per il suo impegno a favore dell’accoglienza.

Il tutto mentre fuori era in corso un sit-in pacifico degli immigrati del Cas di Lamezia, che ha avuto modo di incontrare il governatore della regione Mario Oliverio, presente anch’egli al convegno. La scena, all’interno, è stata invece tutta per il sindaco di Riace, che sul riconoscimento nella rivista americana “Fortune”, ha affermato: “Di solito i termini “potente” o “influente” non mi sono mai piaciuti, ma invece poi mi sono sentito gratificato, perché ho capito che l’idea che avevo pensato era quella giusta. In Calabria si parla troppo spesso di cose negative, e a Riace abbiamo messo in campo una strategia dell’accoglienza che ha una storia differente rispetto a quella del nord Italia, occorre mettere da parte i pregiudizi”.

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Lucano fa riferimento poi proprio al movimento di Salvini che “prima contro i meridionali e poi contro gli immigrati, ha portato solo odio. Credo che fenomeni come questo – ha aggiunto – nascano da un disturbo del comportamento” concludendo poi il suo discorso con le parole di Vittorio Arrigoni: “Restiamo Umani”.

La proiezione del cortometraggio di Wim Wenders girato proprio a Riace, ha fatto da apripista ad un dibattitto interamente incentrato sull’accoglienza in Calabria e su quanto portato avanti con orgoglio proprio dal sindaco Lucano. "Questo corto interpreta bene l’animo dei calabresi, l’animo di chi è dovuto andare via ma che ha sempre avuto innato il sentimento dell’accoglienza - ha affermato il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno, introducendo il dibattito – e in questo momento politico poi, ritornare a stare insieme come Partito democratico e Autonomia e Diritti, significa cominciare a percorrere una nuova strada, senza tralasciare la tradizione e la storia del partito”.

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L’ incontro oggi, ha visto come primo organizzatore l’ex governatore della Calabria Agazio Loiero, tra i fondatori del partito democratico e ora leader di un movimento nato nelle ultime elezioni a sostegno dell’attuale presidente Mario Oliverio. “Chi l’ha detto che la terra dove viviamo è solo nostra? – ha puntualizzato Loiero – è inaccettabile quanto l’Europa sta continuando a fare, come erigere muri e respingere chi ha bisogno – noi calabresi sotto questo punto di vista siamo persone diverse, perché in noi batte un cuore diverso, che è quello dell’ospitalità”. Un fenomeno, quello dell’immigrazione, destinato sempre più a crescere, che come ricordato dal presidente Oliverio, sarà molto caldo in questa stagione rispetto all’anno passato. “L’idea di innalzare muri è davvero suicida – ha affermato – occorre invece guardare oltre, verso un’idea intelligente di politica improntata all’accoglienza”.

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"L'Italia ha presentato una proposta in sede europea che nel merito mi pare sia stata molto apprezzata – ha aggiunto il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini – apprezzata perché articola una serie di interventi sia sul piano del controllo delle frontiere, che diventano un problema europeo e non dei singoli Stati, sia sulla cooperazione internazionale. C'è bisogno di un lavoro e di una strategia europea. Abbiamo fatto una proposta anche in termini di finanziamento – ha concluso - e se ci sono altre proposte ci confronteremo”.

Alessandra Renda

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