Lamezia Terme – In un clima di paventato dissesto finanziario il Primo cittadino di Lamezia ha incontrato, accettando il loro invito, i cittadini residenti in via del Progresso i quali vogliono difendere il quartiere che subirebbe inevitabilmente ulteriori problematiche come il resto del territorio dalle ‘nefaste’ ipotesi pre-dissestuali che “massacrerebbero, non solo le attuali ma anche le future generazioni dell’intera città”- ha spiegato il sindaco.
Punto cardine della discussione è stato quello riguardante la chiusura della rotatoria che ha compromesso la viabilità stradale tra via G. Fortunato e via dei Ciclamini, “un’area demaniale lungo via del Progresso di dubbia occupazione su cui il comune dovrebbe intervenire per sanare l’irregolarità e consentire di rendere più sicuro il transito nelle suddette vie”. In merito a ciò, ma anche ad altre problematiche, sempre inerenti l’indisciplina civica, le mancanze strutturali del quartiere e i disagi nel traffico veicolare, i cittadini della zona hanno manifestato al sindaco le loro tesi non mancanti di preoccupazioni.

Pasquale Torchia, presidente dell’Associazione Progresso 2010, nata in occasione della chiusura dell’incrocio, ha esposto la tortuosa storia. “Per un breve periodo era stata predisposta una non ben definita rotatoria che nel 2010 è stata rimossa e chiuso l’incrocio e a causa di lungaggini burocratiche non è stato più risolto il problema”. Torchia, nel proseguire, lamenta poi “una debolezza della politica, forse, in quel periodo troppo condizionata”. Da incontri avuti con gli organi comunali sembrerebbe che l’assessore all’urbanistica sarebbe propenso alla soluzione della problematica da cui l’incontro con il sindaco che conferma la sua disponibilità alla soluzione anche perché il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 75mila euro. Il presidente ha proseguito: “Vogliamo chiarezza su quello che succederà alla nostra comunità, e non solo alla nostra, e fa riferimento, “in un’ottica di dissesto ampliata dagli ultimi eventi che hanno colpito il comune lametino come le dimissioni del Vicesindaco e dell’Assessore al bilancio e del debito idrico di 14milioni di euro”.

Il sindaco Mascaro si impegna nel ritornare, probabilmente a giugno (incombono piano spiaggia, Psc, bilanci del comune), nel quartiere. Fa poi chiarezza sul dissesto, tematica sollevata dal presidente Torchia, e ha spiegato che “la situazione predissestuale della città è stata causata da debiti regressi risalenti al 2001 e a finanze, servizi e tariffe mal gestiti”. “Presto - ha ancora detto il Primo cittadino - usciremo dalla salvaguardia Enel e gas (l’uno maggio e l’uno giugno) e pagheremo le rate successive senza interessi moratori”. “Siamo in piano di riequilibrio - ha concluso - ma ne usciremo” e invocando ancora sacrifici “prendendomi, perché no, male parole, si devono eliminare sprechi ed evitare di cumulare altri debiti”. Ed in merito il sindaco ha evidenziato, “se tutti i cittadini pagano le tasse, tutti potranno pagare di meno ”.
F.I.
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