
Lamezia Terme – “Flashmob contro la guerra, chiamata al disarmo! C’è bisogno di pace”, questo il nome che un gruppo nutrito di cittadini sensibili all’argomento ha voluto dare all’evento svolto lungo l’isola pedonale di Corso Giovanni Nicotera, con più tappe di silenzio e immobilismo da sdraiati per terra. “Stop the war” invece il messaggio trasmesso insieme a delle magliette bianche raffiguranti una mano rossa. Una macchia di sangue troppo grande, che da troppi anni in Siria continua a causare tragedie umane.

“Da anni in Siria, nella quasi totale indifferenza della comunità internazionale, è in corso un massacro della popolazione civile. Oggi Stati Uniti, Regno Unito e Francia, in nome della pace, hanno lanciato un’offensiva militare contro il regime di Assad, ma sono gli stessi che hanno permesso il massacro di Curdi ad Afrin perpetrato dalla Turchia e dalle milizie jihadiste – si legge scritto sul volantino – Le potenze mondiali ancora una volta seminano guerra e devastazione nel mondo, mascherando, dietro la falsa scusa della pace, i propri interessi economici. Non esistono bombe intelligenti, né missioni di pace. Ma purtroppo esiste la guerra. Che uccide, distrugge, annienta. Fermare questo massacro. Fermarlo subito”.
Presenti al flash mob numerosi migranti, alcuni provenienti proprio dalla Siria, volontari Sprar, operatori culturali, giovani attivisti, mentre più scarsa si è rivelata la partecipazione della cittadinanza. L’auspicio è quello di un cammino comune, che porti sempre più a sensibilizzare le coscienze rispetto a tematiche che riguardano tutti perché hanno a che fare con il diritto di stare al mondo, con i valori della pace, della solidarietà, dell’uguaglianza e con i principi di libertà, nonché di dignità umana.
V.D.


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