
Lamezia Terme – “La città non è mai stata violentata e maltrattata come in questi giorni”. I residenti del quartiere Capizzaglie sono amareggiati ed esasperati come non mai, mostrandoci il contesto nel quale sono costretti a vivere, soprattutto nei pressi di via Amendola: spazzatura di ogni genere e rifiuti ingombranti, indumenti abbandonati, erba altissima e tombini pericolanti. Una situazione di degrado da sempre segnalata ma che negli ultimi tempi si è resa ancora più insopportabile.
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E l’incuria riguarda anche tante altre zone periferiche, da Scinà a via del Progresso, dove sembra un’impresa anche solo riuscire a camminare sui marciapiedi. Se da una parte la città sta lottando con la chiusura dei teatri comunali, dall’altra lotta anche contro il degrado che avanza inesorabile.

Non tanto distanti dalla cupola geodetica di via Amendola, anch’essa abbandonata ormai da molto tempo, i residenti e le associazioni del territorio hanno voluto ancora una volta rivolgere un appello ai commissari che guidano il Comune, e i toni si sono fatti accesi: “Questo non è un paese civile – hanno affermato i residenti – un paese che invece è una discarica continua, dove le telecamere non funzionano e subito dopo che si è pulito, i cittadini vengono nuovamente a depositare i rifiuti”. “Qua se si continua così rischiamo che succeda qualcosa di grave – ha aggiunto Marinaro del Comitato "Liberi Cittadini" – questi commissari e questi dirigenti non sono in grado di gestire la quarta città della Calabria”.

E il problema più grave per gli abitanti, è che ancora non si è riusciti ad implementare la raccolta differenziata nel quartiere per eliminare cassonetti che diventano giorno dopo giorno ricettacolo di qualsiasi tipo di rifiuto, nonostante in contrada Rotoli l’isola ecologica sia stata realizzata e inaugurata proprio per questo.
Del resto, mentre è in corso il sit-in, più di un’auto si immette in via Amendola per depositare rifiuti ma fa dietro-front non appena vede i residenti e una pattuglia della Polizia locale chiamata nel pomeriggio proprio da loro.

“Siamo diventati la discarica di Lamezia – ha poi precisato Oscar Branca dell’associazione quartiere Capizzaglie – abbiamo implorato la differenziata ma ci sono state solo promesse. Chi delle altre zone non vuole fare la differenziata viene qui e deposita qualsiasi tipo di rifiuti speciali e non, nonostante avessimo chiesto maggiori controlli. Stesso degrado lo stiamo subendo con il verde pubblico, senza contare che con l’arrivo del caldo ci ritroviamo con topi e serpenti senza sapere se viene fatta la disinfestazione".
"I commissari devono darsi una mossa - ha concluso - tra i prossimi giorni arriverà la Tari e come pretendono venga pagata, noi pretendiamo che ci vengano dati i servizi. La nostra battaglia non finisce qui”.
Alessandra Renda





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