
Lamezia Terme - Si é parlato di accessibilità e vie di fuga per i disabili nei casi di calamità naturali, nel corso dell'articolato convegno a Palazzo Nicotera "Pianificazione, disabilità e disastri uniti per non rischiare" in merito ai piani di protezione civile. Al centro del dibattito la Legge 100/2012; La delibera di Giunta n.135/2015; l'articolo 8 del DPR 194/2001. A dare pienezza all'incontro, organizzato da associazioni quali “Soccorso senza barriere” e “Fand Calabria” é stata la 3° commissione consiliare del Comune di Lamezia Terme con Giancarlo Nicotera, ma anche la Protezione Civile Calabria nella presenza di Michele Folino Gallo. Presenti inoltre Giuseppe Iiritano - Dir. Settore LLPP, e Maurizio Simone - Fand Calabria, oltre al sindaco Paolo Mascaro e al comandante della Polizia Municipale di Lamezia Terme Salvatore Zucco.
L'evento, curato e coordinato dal vicepresidente Fish Calabria Antonio Saffioti ha visto ampia partecipazione del mondo associazionistico oltre che di parecchi disabili. "Stiamo portando avanti questa battaglia - dice Saffioti, che ha portato i saluti del presidente Fish Calabria Nunzia Coppedè - affinché i disabili non siano gli ultimi ad essere salvati durante i disastri". Un sabato lavorativo dedicato all'approfondimento di tematiche importanti, attuali e necessarie dirette nel dare risonanza alla dignità dei disabili.
"Grazie ad associazioni ed enti territoriali, nel rispetto di delibere e normative, viene indicata la strada da tracciare - afferma Paolo Mascaro dando rilievo in tema di sicurezza e tutela dei disabili a una 'mappatura' in caso di calamità naturali - Grazie al cofinanziamento della Regione Calabria stiamo portando avanti diverse idee risolutive".

Giancarlo Nicotera è fiducioso del lavoro che continua a svilupparsi nel tempo, anche grazie alla vigilanza di associazioni e di incontri pubblici volti ad informare la popolazione e chi di dovere. "Un esempio da prendere da parte di tutti i cittadini - dice - presenteremo la 'mozione', secondo opportune indicazioni e con riguardo alle zone di intervento, affinché il piano di protezione civile possa essere integrato". E mentre da parte di altri comuni si é indicata la predisposizione di un albo, Lamezia opta per una mappatura quale mezzo più efficace. (Attiva inoltre la mail
"Si cerca di combattere l'inciviltà con la prevenzione, la repressione ma soprattutto attraverso la cultura civica - dice il comandante Zucco - Abbiamo la fortuna di avere una banca dati importante, attraverso cui attenzionare i punti da monitorare. Inoltre abbiamo una mappatura già presente nei nostri uffici che riguarda le aree montane". A dare invece un imprinting sulla competenza per materia è stata l'ing. Stefania Montesanti del dipartimento n.6 Infrastrutture - Lavori Pubblici - Mobilità della Regione Calabria, la quale si é addentrata in modo tecnico sulla 'condizione limite per l'emergenza' (CLE) dell'insediamento urbano. "Si parla di edifici strategici - dice l'ing. Montesanti - i primi tre sono: coordinamento interventi, soccorso sanitario, intervento operativo".
Valeria D'Agostino
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