
Lamezia Terme – Prima giornata di sciopero dei lavoratori dello scalo di Lamezia domani 21 maggio, dalle 12 alle 18. A proclamarlo è Usb Calabria Trasporto aereo, “dopo l’esito negato della conciliazione. “Apprendiamo dalla stampa – si legge ancora in una nota del sindacato - come il nuovo management Sacal/Sacal Gh abbia raggiunto il “formidabile” risultato di quasi 800.000 euro di utile nell’anno 2018, sulle spalle della nostra sfacchinata. Saremmo stati i primi a complimentarci se per raggiungere questo risultato non si siano calpestati i diritti dei lavoratori e le loro retribuzioni. Ricordiamo di fatto la cessione di ramo d’azienda Sacal/Sacal Gh e relativa Bad company, la problematica dei lavoratori stagionali che hanno dovuto sottoscrivere un vero e proprio accordo ricattatorio, la mancata erogazione ex Eda, la mancata erogazione Edr 13/11/96, (accordi da loro sottoscritti ed unilateralmente non erogati), i pensionati virtuali che non percepiscono ancora la pensione, la parziale esternalizzazione del servizio pulizie E ancora, ricorso sistematico a banca ore e relativa mancata erogazione di quanto maturato e non recuperato nei tempi previsti; parco mezzi obsoleto".
"Dirigenza assente che tratta con distacco altezzoso il personale; “tutti diventati come il marchese del grillo” - dipendenti costretti a lavorare sempre in condizioni critiche, sotto organico e con carichi di lavoro fisici e di stress emotivo ben oltre il tollerabile. Risollecitiamo – concludono infine nella nota – interventi delle forze politiche e sociali, non solo a sponsorizzare o a elogiare l’operato del management, ma anche e soprattutto per risolvere i problemi da noi evidenziati e la reinternalizzazione di Sacal GH, così come l’intervento della magistratura per verificare tutti i passaggi che hanno portato alla cessione di ramo d’azienda e la successiva gestione dei 3 scali calabresi. Usb metterà in atto tutti gli strumenti necessari per difendere diritti e lavoro dei lavoratori Sacal/Sacal Gh”.
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