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Lamezia Terme – Parole di gratitudine e incoraggiamento ai giovani. Si è rivolto a loro il Vescovo di Lamezia Terme, Monsignor Luigi Cantafora nel corso della celebrazione della Via Crucis che si è tenuta nella serata di Venerdì Santo e si è snodata per le vie del centro storico cittadino, con le quattordici stazioni che segnano il cammino di Gesù verso il Calvario, dove viene crocifisso per amore degli uomini.

“Due sono le caratteristiche di questa via Crucis cittadina. – ha spiegato sua Eccellenza il vescovo, - La prima è che la meditazione ci è stata offerta dalle suore clarisse del monastero di Conflenti. Ci hanno voluto trasmettere la passione del Signore attraverso l’esperienza di S. Francesco e S. Chiara, così come entrambi l’hanno vissuta e contemplata. La seconda caratteristica è che la croce quest’anno è stata portata dai giovani. A loro vorrei rivolgere una parola di gratitudine e di incoraggiamento”.

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Così come Papa Francesco, anche il Vescovo si è rivolto ai giovani: “chiamati a portare la croce di Gesù, sì proprio la sua croce! La croce di Gesù infatti illumina il cammino, orienta la vita, riempie di senso ogni sofferenza e ogni sforzo per amore”.

“Tanti sono i pesi che voi portate, - sottolinea - soprattutto l’instabilità familiare e l’incertezza di vedere un futuro lavorativo. Ma non possiamo vivere come coloro che non hanno speranza. La disperazione mortifica e rende faticosa la vita a tutte le età”. 

“Impariamo da Gesù ad entrare dentro il cuore, dentro le situazioni, senza fughe”. Ha sottolineato ancora.

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Anche la parrocchia dell’antica chiesa di San Teodoro ha partecipato, con la procesione del Venrdì Santo, organizzata da don Giuseppe Critelli, che dalla parte antica del centro di Nicastro si è snodata fino a corso Numistrano, dove si è unita alla celebrazione presieduata dal Vescovo, con tutta la Diocesi che si è stretta al pianto dell’Addolorata. Ad intonare le musiche, la banda musicale "Rotella" che accompagna il Cristo morto.

Questa sera il vescovo celebrerà la veglia pasquale in Cattedrale che avrà inizio alle 22.30, con la benedizione del fuoco nuovo e del cero pasquale. Domenica 1 Aprile il Vescovo presiederà il Pontificale della Pasqua di Resurrezione alle 10.30 in Cattedrale.

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