
Lamezia Terme - “Non ci vogliamo sostituire a chi si occupa della pulizia delle spiagge. Semplicemente, vogliamo mandare un messaggio di educazione civica, specialmente nei confronti dei giovani, di impegno in prima persona per tutelare il nostro ambiente. Abbiamo il dovere di correggere il tiro, altrimenti ai nostri figli lasceremo un territorio devastato. E non è giusto”. Iolanda Baretta, presidente dell’associazione “Logos&Polis”, spiega così il senso dell’iniziativa “La Rosa dei venti”, promossa da “Logos&Polis”, con il sostegno anche di altre realtà ambientaliste locali. Obiettivo: “Operare per il bene comune del territorio, a partire dall’ambiente”.

E, in effetti, c’è molto da fare per l’ambiente. Così, un gruppo di circa una ventina di persone, con indosso cappellino e maglietta blu, “armati” di guanti, rastrelli e sacchetti, in questa calda mattina di inizio giugno, si è dato appuntamento all’ex Lido Procopio di San Pietro Lametino, nell’area ex Sir, per ripulire il litorale da rifiuti di ogni genere. E c’è davvero di tutto, siringhe comprese. Un quadro desolante che fa a pugni con le bellezze naturalistiche del luogo. “Oggi è una giornata di primo approccio. Continueremo domani, per recuperare la data del primo giugno, annullata per le avverse condizioni meteo. A chiudere il cerchio, sempre domani, il convegno alle 17 al Chiostro Caffè Letterario” dice Baretta.

“La nostra filosofia - aggiunge Baretta - è fare rete tra le varie associazioni sulle problematiche e mettere in piedi un progetto comune per dare delle risposte. Questo territorio, dal punto di vista naturalistico, è ricco di biodiversità. Ci sono delle specie uniche. Purtroppo abbiamo questo scempio di pontile, che devasta l’orizzonte. È un terreno vergine. Ci sono le dune, e spiaggia libera per chilometri. L'occhio si perde nello splendore di questo specchio che va da Capo Suvero alla Costa degli Dei. Questo territorio dovrebbe essere una risorsa. Invece, è abbandonato a se stesso. Va riconvertito in un qualcosa di costruttivo”. “Molti anni fa, questo era un posto meraviglioso: spiaggia pulita, mare cristallino e una pineta da sogno. Le famiglie del circondario, e non solo, trascorrevano le loro vacanze in questa zona. Oggi, piange il cuore a vederlo così” afferma con amarezza la volontaria Barbara Sinopoli.
Giuseppe Maviglia


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