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Lamezia Terme - Si è svolto questa mattina presso la sala Napolitano del Comune di Lamezia Terme il workshop “La riforma del terzo settore. Tra vincoli ed opportunità”. Organizzato dal Forum del Terzo Settore del lametino e del Reventino con la collaborazione dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria. Presenti al tavolo dei relatori Graziella Catozza, portavoce del Forum Territoriale Terzo Settore del lametino e del Reventino, Francesco Alecci, presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme, Gianni Pensabene, portavoce del Forum Regionale Terzo Settore, Danilo Ferrara, presidente dell’ Ordine degli assistenti Sociali della Calabria, Enzo Costa, componente del Consiglio Nazione del Terzo Settore e Coordinatore Consulta Nazione del Volontariato. Assente per motivi personali il sindaco di Soveria Mannelli Leonardo Sirianni, ne fa le veci la dottoressa Pamela Cirillo. Una giornata di formazione che,oltre ad essere un’occasione di dibattito per gli addetti ai lavori che operano già sul territorio, vuole esse motivo di riflessione sulla riforma del Terzo Settore. 

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L’accento cade sulla necessità, nella nostra regione, di avere una legislazione chiara per la regolamentazione del rapporto tra enti pubblici e associazioni, in modo da poter sbloccare questa cooperazione, necessaria, per la gestione di alcuni servizi per la comunità. “È  infatti dal lontano 2003, anno dell’approvazione della legge regionale n.23 sull’istituzione della Consulta del Terzo Settore, dice Gianni Pensabene, “che lamentiamo la mancanza della conseguente legge attuativa che ha lasciato il welfare calabrese nel caos più totale” e spiega che questo gap legislativo ha provocato fino ad oggi una mancanza di programmazione e conseguenti squilibri nell’erogazione equa dei fondi regionali: alcune aree della Calabria infatti, si sono accaparrate oltre il 70% della spesa sociale, lasciando invece molte altre zone nell’assenza totale di fondi da poter investire nei settore dei servizi. Il meeting, oltre a ribadire l’importanza del Terzo Settore nel fornire servizi professionali con personale motivato competente e militante sul territorio (che opera per lo più nel settore socio-assistenziale fungendo così da cuscinetto per alcune aree problematiche come ad esempio quella sanitaria), si propone di creare un dialogo diretto con i sindaci dell’hinterland lametino per pianificare un’adeguata co-programmazione.

“Come rappresentanti del terzo settore, riconosciuti dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali”, dice Pensabene, “abbiamo creato dei forum dislocati in ogni area della regione Calabria, per poter essere più vicini a tutte le organizzazioni locali ed operare in modo capillare con spirito collaborativo”.  Si discute anche di Agenda Urbana 2017, una dote di fondi europei destinati allo sviluppo del territorio lametino. Ne parla il presidente della Commissione straordinaria del comune Francesco Alecci. Interpellato da Graziella Catozza sull’argomento, Alecci giustifica le lungaggini burocratiche dovute al commissariamento e alla presenza di sole tre persone delegate alla gestione di tutti i problemi di un comune di 75 mila abitanti e precisa “La gestione della cosa è stata affidata ad un team di esperti di una società esterna”. Poi chiude promettendo: “Esistono delle tempistiche dettate dalla UE entro le quali si deve necessariamente usufruire di questi fondi, faremo in modo di rispettare le scadenze.”

D.C.

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