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Carlopoli - “Luogo dal fascino straordinario: identitario e storico al tempo stesso che esalta lo splendore del tempo”. Il 1^ lotto dei lavori per circa un milione e 200 mila euro è stato completato. L’Abbazia in rovina di Santa Maria di Corazzo a Carlopoli (Comune di 1400 abitanti della Sila Piccola), fondata dai Benedettini nell’XI secolo in prossimità del fiume Corace, ricostruita dai Cistercensi nel XII secolo, danneggiata dai terremoti del 1638 e del 1783, oggi rivive grazie all’intervento di restauro appena concluso frutto dell’Intesa tra Regione, Comune e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Stamattina la presentazione con il VicePresidente Regionale Filippo Mancuso, la Sindaca Emanuela Talarico, la Soprintendente Stefania Argenti, il Generale dei Carabinieri Giovanni Pellegrino, il delegato dell’Arcivescovo Claudio Maniago. Progettisti e direzione lavori hanno illustrato i lavori eseguiti.

“Queste rovine – ricorda il Prefetto Castrese De Rosa che ha preso parte all’evento - che hanno resistito alla natura e all’intemperie, raccontano la vita che fu e ora saranno spazi culturali per concerti, incontri, esposizioni e rappresentazioni teatrali. Quando arrivi qui rimani a bocca aperta, senza parole. Ammirare di sera questa che fu un’Abbazia monastica, con il gioco sorprendente delle luci, sarà ancora più affascinante. Presto, promessa della Sindaca Emanuela Talarico e della Soprintendente Stefania Argenti, lo scopriremo. Ho portato i saluti del Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che ha inviato un messaggio vocale perché impegnata in un vertice sulla sicurezza a Parigi su delega del Ministro Piantedosi”.

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La presentazione dei lavori di restauro e valorizzazione dell'Abbazia di Santa Maria di Corazzo

Il Comune di Carlopoli e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone hanno promosso l’evento che si è tenuto questa mattina, per la presentazione dei lavori di restauro e valorizzazione dell'Abbazia di Santa Maria di Corazzo.  L'evento, intitolato "Lo splendore del tempo", segna il completamento del primo lotto di un percorso di tutela attiva avviato nel 2024 e conclusosi a novembre 2025, volto a restituire dignità e sicurezza ad un complesso monumentale fondato intorno alla metà dell'XI secolo e reso celebre dalla presenza di Gioacchino da Fiore.

Grazie a un finanziamento di 1.200.000,00 euro derivante dal Fondo Sviluppo e Coesione Calabria 2014/2020 della Regione Calabria, l'intervento ha messo in sicurezza parte dei ruderi — segnati dai crolli del terremoto del 1783 — grazie ad innovative tecnologie. Le operazioni condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza hanno privilegiato il minimo intervento, la reversibilità e l'uso di materiali compatibili. Particolare attenzione è stata rivolta alla fruibilità del sito, garantendo la riduzione delle barriere architettoniche, e alla valorizzazione estetica notturna mediante un nuovo impianto di illuminazione che sottolinea le imponenti strutture in pietra locale.

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