
Palermini - Si è svolta nella serata del 26 agosto, nella cittadina di Palermiti, la storica manifestazione “Miss Calabrisella”, un appuntamento ormai consolidato che ogni anno riesce a coniugare eleganza, bellezza e valorizzazione dell’identità calabrese. A curare l’evento è stato il presidente della Pro Loco, Gioacchino Doria, che ha accompagnato una serata ricca di emozioni, capace di richiamare in piazza numerosi residenti, visitatori e turisti. Protagoniste sono state tante donne e giovani ragazze che hanno sfilato indossando i costumi tradizionali dei propri paesi, trasformando la piazza in una vera e propria passerella della memoria e della cultura calabrese. Abiti preziosi, spesso tramandati di generazione in generazione, hanno raccontato attraverso tessuti, ricami, colori, ornamenti e particolari lavorazioni la storia delle nostre comunità e delle donne che li hanno indossati in passato. A rendere particolarmente suggestiva la manifestazione è proprio il valore che si cela dietro ogni costume. "Non si tratta - racconta in una nota Vincenzo Ruberto della Pro Loco Lamezia Terme - semplicemente di abiti antichi, ma di autentici scrigni di memoria, nei quali sono custoditi simboli, usanze, abilità artigianali e testimonianze della vita quotidiana delle nostre antenate. Ogni dettaglio parla di un territorio: dalle scelte cromatiche ai ricami, dagli accessori alle modalità di confezionamento, ogni elemento contribuisce a tramandare una cultura che rischierebbe altrimenti di perdersi nel tempo. E proprio questo patrimonio sta suscitando un interesse sempre maggiore. Sono infatti sempre più numerosi i turisti e i curiosi che scelgono di assistere a manifestazioni dedicate al costume tradizionale calabrese, affascinati dalla possibilità di conoscere una Calabria diversa, autentica e profondamente legata alle proprie radici. In un'epoca nella quale la ricerca di esperienze culturali e identitarie assume un valore crescente, iniziative come “Miss Calabrisella” diventano un importante strumento di promozione del territorio, capace di unire spettacolo e conoscenza".
La sorpresa più bella della serata è arrivata con l'assegnazione del titolo di Miss Calabrisella 2026. A conquistarlo, per il secondo anno consecutivo, è stata Federica Vescio, che ha sfilato indossando un costume tradizionale di Sambiase risalente a ben 113 anni fa, appartenuto alla sua bisnonna. Un abito che, oltre alla sua straordinaria bellezza, porta con sé una storia familiare fatta di ricordi, tradizioni e generazioni di donne, diventando così simbolicamente il ponte tra il passato e il presente. A suggellare ulteriormente la ricchezza del patrimonio del territorio lametino è stata Valentina Maruca, che con l'abito tradizionale di Nicastro si è aggiudicata il titolo di Miss Sorriso. Un riconoscimento che ha esaltato non soltanto la grazia della concorrente, ma anche il fascino di un costume che rappresenta una parte importante della storia e dell'identità del territorio.
La manifestazione di Palermiti rappresenta dunque "molto più di un concorso di bellezza. La fascia di Miss diventa il simbolo di una bellezza che comprende il sorriso, l'eleganza, la storia e l'appartenenza, mentre i costumi diventano protagonisti di un racconto collettivo che attraversa il tempo. Il successo della serata conferma inoltre quanto sia forte il desiderio di riscoprire le proprie radici e quanto la cultura popolare possa rappresentare una straordinaria occasione di promozione turistica. Dietro ogni abito c'è una donna, una famiglia, un paese; dietro ogni ricamo c'è una mano sapiente; dietro ogni costume c'è una storia che merita di essere conosciuta e tramandata. “Miss Calabrisella” ha così fatto da ideale anteprima a un altro importante appuntamento dedicato alla tradizione: il Festival del Costume Calabrese, in programma il prossimo 19 settembre nel prestigioso centro storico di Sambiase. Un evento che si annuncia come una nuova occasione per riportare sotto i riflettori gli abiti delle nostre antenate e il patrimonio immateriale che essi rappresentano. La crescente partecipazione del pubblico e l'attenzione dei visitatori dimostrano che la tradizione, quando viene raccontata con passione e autenticità, non appartiene soltanto al passato: continua a vivere, emozionare e parlare alle nuove generazioni. E proprio attraverso questi eventi la Calabria può mostrare al mondo una delle sue ricchezze più preziose: una cultura fatta di memoria, bellezza, artigianato e identità, custodita per secoli e ancora oggi capace di conquistare lo sguardo e il cuore di chi la scopre. Particolare soddisfazione ha espresso Vincenzo Ruberto Presidente della Pro Loco di Lamezia Terme da sempre instancabile promotore delle tradizioni calabresi che ha accompagnato le due miss alla importante manifestazione", conclude la nota.
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