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Lamezia Terme - Sarà inaugurata domenica 26 aprile alle 18 a Castelvenere, in provincia di Benevento, la nuova mostra personale di Pasquale De Sensi, LAGADO, a cura di Francesco Creta, che sarà visitabile fino al 26 giugno 2026 presso la Galleria Mondoromulo Arte Contemporanea. L'artista lametino De Sensi torna in mostra dopo tre anni con una nuova serie di collage che traggono ispirazione da uno dei luoghi più celebri della letteratura satirica presenti nelle avventure di Gulliver, la mitica Lagado.

Come si legge nella nota critica “Nell'Accademia di Lagado, che Jonathan Swift costruisce ne “I Viaggi di Gulliver”, una macchina produce conoscenza attraverso la combinazione meccanica e casuale di parole — critica feroce alla pretesa razionalista di ridurre il pensiero a procedura. De Sensi assume il congegno di Swift e lo rovescia. Il collage non è operazione casuale: è ricombinazione secondo criterio, architettura deliberata della memoria visiva. La tavola di Lagado può esistere solo perché a manovrarla è un artista: qualcuno che sceglie, che ordina, che risponde del proprio sistema di senso. Le opere in mostra attraversano l'intera storia dell'arte occidentale, da Bosch al Grande Vetro di Duchamp, senza che il percorso sia mai lineare. Ogni frammento porta con sé la propria storia e insieme se ne distacca, sottoponendosi a una rideterminazione semantica che non chiede permesso all'originale. Ogni immagine prelevata appartiene a uno strato, ha le proprie regole di formazione, e il collage non la traduce: la espone nella sua discontinuità, leggibile e irriducibile al tempo stesso. I temi e i titoli della produzione di De Sensi si interfacciano tra loro, costruiscono una narrazione interna coerente, e al tempo stesso conservano la matrice dei mille progetti non finiti dell'Accademia immaginata da Swift”.

Nato nel 1983 a Lamezia Terme, Pasquale de Sensi coniuga uno stile immaginifico di carattere surreale con un senso della composizione studiato sugli equilibri formali e sulle corrispondenze di affinità o contrasto che si stabiliscono fra i simboli. I suoi riferimenti ideali sono vari e molteplici, spesso in contraddizione fra loro. Nei suoi collage si rintracciano elementi prelevati dall’arte religiosa, la ritrattistica rinascimentale, così come sono presenti riferimenti espliciti al dadaismo e al collage degli autori classici punk. Ha studiato grafica e pittura, con particolare interesse per la storia dell’arte e la fenomenologia, in varie città italiane come Roma, Reggio Calabria, Urbino e Perugia. Nonostante pratichi anche il disegno, la pittura e l’assemblaggio oggettuale, la sua tecnica prescelta è il collage.