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Lamezia Terme – Nasce l’Associazione di protezione civile “Golfo di S. Eufemia Lamezia”. Presentata questa mattina in conferenza stampa, l’associazione che si pone l’obiettivo principale di inculcare a cittadini e istituzioni la ‘cultura del mare’, salvaguardando l’ambiente marino e valorizzando beni subacquei e archeologici, è presieduta da Salvatore Cittadino, mentre il vicepresidente è Claudio Campanozzi, insieme alla qualificata coordinazione di Antonello Mercuri e Ugo Condoleo. L’associazione nasce da una particolare esigenza, quella di colmare lo scempio ambientale di un’area malcurata e comprendente l’intero golfo, quindi non solo l’area lametina ma anche Gizzeria, Pizzo, fino ad arrivare a Tropea. I protagonisti di questa nuova realtà, che a loro dire "si pongono in un atteggiamento di totale apertura riguardo il resto delle associazioni ambientali del territorio, al di fuori di ottiche campanilistiche, vogliono essere ‘sentinelle del mare’. 

“Ci poniamo il fine della salvaguardia del mare e dei bagnanti – dice il presidente Cittadino – e cerchiamo di incentivare l’approccio alla cultura del mare, una cultura da molti rimossa solo perché manca il giusto ‘accesso’ al mare. Da qui, l’intenzione di portare le problematiche del nostro mare al centro delle responsabilità del governo lametino”. Un gruppo di persone, dunque, che si pone il nobile e duplice interesse – legale e civico – di monitorare e di controllare l’ambiente marino tutti i giorni dell’anno, non solo d’estate, cogliendo anche gli aspetti di profondo inquinamento che deturpano la Costa dei ‘Feaci’, costa del popolo guerriero saldamente legato ad Ulisse. Altri aspetti da rivitalizzare concernono la pineta, di interesse dell’area demaniale, e il patrimonio archeologico, pensando a delle visite guidate, escursioni, ma anche convegnistica, una serie di attività, insomma, che rimandano sia all’inchiesta, sia all’informazione e alla partecipazione attiva del cittadino. Valorizzare anche l’aspetto economico, culturale, e turistico, e da ciò creare un sano ed equilibrato sviluppo in un’area strategica quale si pone quella del golfo di S.Eufemia tra aeroporto e porto. 

“Noi siamo per il rispetto del creato, nella linea cristiana di Papa Francesco, che ribalta il concetto ambientalista, per questo dobbiamo avere cura dei doni della natura” – dice ancora Salvatore Cittadino. Anche Antonello Mercuri è dello stesso parere, che da oltre un ventennio si occupa nella fattispecie di ‘attività subacquee’ inclusa la fotografia subacquea, di soccorso di persone in pericolo e recupero di beni marini e archeologici, e vincitore di prestigioso premio nel 2014. “Dobbiamo capire che il soccorso alle persone non è facoltativo ma legislativo e morale – spiega Mercuri – Nel nostro Mediterraneo, oggetto di rilevanti flussi migratori e dunque area di emergenza, abbiamo tesori unici al mondo, perché non pensare che dal golfo di S. Eufemia non possa uscire qualcosa?”. L’associazione di protezione civile appena costituita intende creare una rete di rapporti anche con le scuole e con le famiglie, motivo per cui partiranno in futuro una serie di progetti scolastici mirati alla sensibilizzazione del mare, un mare visto con troppa distanza e che invece rappresenta ricchezza. “Il mare è una risorsa, non dobbiamo remare contro i rifiuti ma iniziare a raccoglierli” – conclude Ugo Condoleo. 

V.D.

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