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Vibo Valentia – La Compagnia Grand Circle Cruise Line entra nello scalo vibonese: sta cercando, infatti, di scoprire le opportunità offerte dal porto di Vibo Marina e dal nostro territorio costiero.

In ottobre 2016 la Compagnia   aveva già effettuato un attracco di prova  con una sua  nave da crociera l’“Arethusa”, quasi  uno yacht  di 60 metri che può accogliere 50 passeggeri e 22 uomini d’equipaggio. Il “test-port” è stato positivo e pertanto la “Grand Circle Cruise” ha ora confermato il porto di Vibo Marina tra le tappe delle crociere in programma per il 2017. A giorni quindi inizierà una prima stagione  con la nave gemella “Artemis”, caratterizzata da piccola  stazza, dotata però di 26 lussuose cabine  per un numero contenuto di passeggeri.

Il primo attracco dell’Artemis” alla banchina di Vibo Marina è previsto per mattina di venerdì 7 aprile; quindi la nave ritornerà nel 2017 per un totale di 11 puntate dalla primavera all’autunno, trasportando complessivamente circa 600 passeggeri stranieri soprattutto cittadini americani. In particolare sono previsti due attracchi ad aprile (7 e 14 lunedì di Pasquetta) in maggio ed agosto; una sola puntata avverrà negli altri mesi sino a 3 novembre. Un tour variegato per turisti stranieri, che inizia con una escursioni in Toscana ed a Roma, poi via mare la scoperta dei paesaggi costieri e della cultura del Sud Italia, una singolare crociera di 11 giorni (imbarco ad Anzio, quindi sosta a Gaeta, Ponza, Pozzuoli, attracco al porto di Vibo Marina, proseguimento per le Eolie, stretto Messina, porto dell’Etna, Siracusa, Malta). Una navigazione in gran parte costiera ed in acque tranquille, toccando porti come  quello di Vibo Marina che con il suo paese-e il suo porto  “ci si augura – scrive la Associazione Turistica Pro Loco” Vibo Marina” - possa essere accogliente e piacevole”, e “rientrare nei programmi già in via di definizione per gli anni futuri” supportate da “iniziative locali convincenti”. La Pro loco ringrazia per il lavoro svolto la Capitaneria di Porto, l’assistenza nello scalo dell’Agenzia marittima raccomandataria Gottellini-Cantafio, la disponibilità dei servizi portuali.

“Necessario forse – scrive la Pro Loco un rinnovato  costante interesse  da parte di tutti , dalla politica alle varie  amministrazioni pubbliche -Ministero competente, Regione, Enti locali-  dalle  associazioni ai cittadini;  una forte e significativa  valorizzazione di Vibo Marina nel sistema portuale e per il suo inserimento nei vari progetti comunitari-nazionali-regionali di reale potenziamento”. La Pro Loco pensa ad “una sinergia aeroporto Lamezia Terme-Vibo Marina porto per i collegamento con le Eolie” oppure ad “un idoneo attracco per il servizio aliscafi; una maggiore promozione dello scalo nei  saloni nazionali ed internazionali;  un giusto supporto a quanti si dedicano con impegno al turismo crocieristico e nautico”.

“Il porto polifunzionale di Vibo Marina, - secondo la Pro Loco - che appare sottutilizzato anche per la forte crisi industriale che sta colpendo il territorio, è comunque il più attivo tra i porti della Calabria, escludendo gli scali limitati al throughput container;  importante quindi riproporre –per come da più parti indicato- il suo ruolo di volano di sviluppo, partendo dall’ esecuzione di alcune opere d’interesse statale necessarie da tempo attese e che ne limitano talora purtroppo la sua funzionalità, quali il dragaggio dell’ imboccatura del porto non effettuata da quasi trent’anni, l’importante riparazione e l’ allungamento diga foranea”.

“Ma per il nostro scalo sarebbe, tra l’altro, necessario un forte interesse al fine di addivenire ad un  progetto per una seppur piccola “stazione marittima passeggeri”  con i servizi  utili  anche ai circa 50 mila  viaggiatori che soprattutto in primavera-estate provengono/si recano alle Eolie”.

La Pro Loco sollecita l’avvio dei lavori “per la costruzione dei “sede per i servizi turistici APT”  per i quali sono interessati Provincia/Regione”, vuole che si sponsorizzi e venga reso fruibile il “Complesso Architettonico della Tonnara di Bivona”, “bene culturale monumentale  per il cui recupero  sono stati spesi tanti fondi pubblici, da rendere fruibile al più presto con una gestione seria ed attenta   quale luogo naturale del “Museo  della Civiltà del Mare della Calabria” inserito nella rete museale nazionale-regionale, di sicuro interesse per cittadini, turisti, scuole, studiosi”.  

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