
Lamezia Terme - “È oltremodo intollerabile che il Governo continui a violare i diritti umani, tenendo sotto sequestro la nave Diciotti. L'umanità violentata in nome di una posizione politica di odio e intolleranza”. Sono le parole di Marina Galati presidente per la Calabria delle Comunità nazionali di Accoglienza (CNCA), che fanno da eco a quelle del presidente nazionale don Armando Zappolini: “La vicenda della nave Diciotti mostra in modo evidente la deriva a cui siamo arrivati: finito il tempo delle ideologie, si usano i corpi di esseri umani per conquistare il consenso e trattare con altri soggetti politici e istituzionali”.
“Il governo ha, ovviamente, il diritto di chiedere una revisione del trattato di Dublino e del modo in cui l'Unione Europea gestisce la questione migrazioni”, continua don Zappolini. “Ma questo non può avvenire sequestrando esseri umani – comprese, per parecchi giorni, persone minorenni – e violando diritti fondamentali degli esseri umani e norme essenziali degli ordinamenti giuridici internazionali. Ciò non è tollerabile”.
“Come CNCA e Comunità Progetto Sud siamo impegnati da anni nelle politiche locali di accoglienza e inserimento sociale e lavorativo di persone che arrivano da altri luoghi del mondo, e le cui storie fanno parte della nostra comunità di vita. Con i minori non accompagnati, grazie al lavoro con la comunità di accoglienza Luna Rossa, abbiamo sperimentato forme integrate di formazione e lavoro garantendo possibilità non solo ai cittadini migranti”. Dice ancora la Galati e conclude “No all'istituzionalizzazione del terrore come strategia politica”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA