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Lamezia Terme -  "Purtroppo questa è una regione dove non basta fare buoni atti di programmazione, ma ci vuole un monitoraggio costante sugli atti e sull'azione delle aziende sanitarie perché ciò che è programmato, poi, diventi realtà. C'è voluto molto monitoraggio anche sull'attività legata al Pnrr per le missioni inerenti alle case di comunità e agli ospedali di comunità. Abbiamo già centrato gli obiettivi sulle altre missioni, quelli legati alla digitalizzazione, alle grandi attrezzature, all'assistenza domiciliare. Abbiamo recuperato il ritardo che la Calabria, così come altre regioni, aveva accumulato nella realizzazione delle case e degli ospedali di comunità". Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo in videocollegamento all'evento 'Comunità e salute - Il ruolo delle case di comunità in Calabria", organizzato da Comunità progetto Sud e Comunità competente Calabria a Lamezia Terme.

"Noi come altre Regioni avevamo individuato come soggetto attuatore Invitalia che aveva assegnato la realizzazione di queste strutture a poche imprese che non avevano, evidentemente, la capacità produttiva per realizzare, nei tempi, tutte queste attività. Per fortuna ce ne siamo accorti in tempo e, grazie al lavoro di coordinamento che ha fatto l'assessore Minenna, abbiamo recuperato il tempo e le risorse che la Calabria rischiava di perdere", ha spiegato Occhiuto. "Spesso viene citato l'ultimo report, quello di dicembre, ma vedrete dal prossimo report che la Calabria non ha problemi di raggiungimento del target su case e ospedali di comunità", ha aggiunto. "La sanità, purtroppo, è un terreno fertile per le polemiche politiche. E' un nervo scoperto in tutta Italia. Anche nelle Regioni che prima erano celebrate come luoghi di grande eccellenza oggi si fa fatica ad assicurare i bisogni di salute", ha detto Occhiuto. Quanto alla polemica sulle case di San Marco Argentano e Cariati "nessun definanziamento ma, semplicemente, una riprogrammazione delle risorse su altri strumenti di programmazione", ha spiegato.

"La Calabria è sempre più un'eccellenza nella ricerca"

"Le Università calabresi rappresentano sempre più un'eccellenza a livello nazionale e internazionale: attraggono ricerca, contribuiscono alla creazione di competenze e, dunque, alla crescita dell'intera Regione. I risultati forniti dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ci consegnano una fotografia chiara e decisamente positiva per i nostri atenei. L'Università della Calabria registra un significativo miglioramento, con un +9% nella qualità media della ricerca, e insieme alla Magna Graecia di Catanzaro e all'Università Mediterranea di Reggio Calabria conferma la solidità e la competitività del sistema universitario regionale". Così in una nota il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. "Ma c'è un dato ancora più rilevante: la capacità di rinnovarsi. La valutazione Anvur - prosegue - mostra che i risultati legati ai nuovi ingressi e alle progressioni di carriera sono in linea, e in diversi casi migliori, rispetto a quelli della base storica. Questo significa che le Università calabresi stanno rafforzando nel tempo la qualità della loro ricerca. Esprimo le mie congratulazioni ai rettori Gianluigi Greco, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti e a tutte le comunità universitarie calabresi, protagoniste di questo importante percorso di crescita". "Università e ricerca - conclude Occhiuto - rappresentano una leva strategica per lo sviluppo della Calabria: formare capitale umano, attrarre competenze, generare innovazione e creare opportunità per i nostri giovani è la chiave per costruire, già oggi, la Calabria del futuro".