Firenze - "Conclusa l'Assemblea nazionale delle Misericordie svoltasi ad Assisi, abbiamo appreso con forte preoccupazione del fermo di Don Edoardo Scordio e di Leonardo Sacco rispettivamente Correttore e Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto: otto secoli di storia non vengono cancellati da fatti, seppure presunti, così gravi e pesanti, continueremo a dare le risposte ai cittadini e alla popolazione più debole dando continuità ai servizi svolti dalla Misericordia non facendo mancare la risposta ai bisogni di assistenza e di carità".
Così in una nota, la Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia che conferma "totale fiducia nell'operato dell'autorità giudiziaria auspicando una rapida conclusione delle indagini. Annunciamo già da adesso - prosegue la nota - il commissariamento della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e della Federazione Regionale Calabrese. Peraltro - conclude la nota - la gestione del centro di Isola Capo Rizzuto è da tempo affidata al consorzio 'Opere di Misericordia' con sede a Firenze che continuerà i propri compiti nell'interesse degli ospiti secondo i principi che ci contraddistinguono. Dal pomeriggio di oggi il consigliere nazionale Alberto Corsinovi sarà sul posto".
Capo Misericordie: commissariata sede Isola Capo Rizzuto
"La mia intenzione è quella di commissariare entro 48 ore la sede delle Misericordie d'Isola Capo Rizzuto e la Federazione regionale delle Misericordie calabresi. Abbiamo inviato un consigliere nazionale per cercare di capire qualcosa di più". Lo ha detto il Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, Roberto Trucchi, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l'operazione della Dda di Catanzaro contro il clan Arena che controllava il Cara più grande d'Europa. "Cercheremo di capire cosa è successo - ha aggiunto Trucchi - Ci muoveremo all'interno della Misericordia commissariando la sede d'Isola Capo Rizzuto, vogliamo capire davvero cosa è successo. Da sempre abbiamo impostato il nostro operato per cercare di essere un'associazione che va a sostegno delle persone. Se questo non è accaduto e c'è stato qualcuno che ha commesso degli errori è giusto che paghi. Piena vicinanza alla Magistratura".
"La portata della vicenda è talmente grande - ha sottolineato Trucchi - che ci ha lasciati di stucco e perplessi. Ci era arrivata qualche comunicazione su situazioni poco chiare riferite più ad atteggiamenti e comportamenti ma non cose di questa natura. Siamo rimasti allibiti anche perché se avessimo avuto certezza di reati di questa natura saremmo intervenuti per tempo. Anche se ogni Misericordia ha una sua autonomia giuridica e svolge il proprio servizio in maniera autonoma. Il fatto è gravissimo e se dovesse essere confermato è qualcosa d'indegno. E' chiaro però che non sono queste le Misericordie che ogni giorno operano con grande dedizione, serietà e umiltà. Non è questo il vero volto delle Misericordie". "Serietà, umiltà e trasparenza assoluta - ha concluso Trucchi - questo è quello che le Misericordie devono fare ogni giorno. E' chiaro che siamo anche umani è possono capitare gli errori. E' giusto che la Magistratura faccia il suo corso".
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