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Rende (Cosenza) - Porre le basi per una collaborazione strutturale e sistematica tra il sistema universitario italiano e il ministero della Cultura, superando la frammentazione delle singole iniziative e definendo una regia unitaria per la trasformazione digitale del settore.

Questo il tema al centro dell'evento "Innovazione digitale e patrimonio culturale: conoscere, comunicare e valorizzare", ospitato dall'Università della Calabria, nel corso del quale è stato siglato un accordo di collaborazione tra la Conferenza dei rettori delle università Italiane (Crui) e il ministero della Cultura.

L'iniziativa ha visto per la prima volta la riunione congiunta di due commissioni tematiche della Crui: la commissione Musei, coordinata dal rettore del Politecnico di Torino, Stefano Paolo Corgnati, e la commissione Ict, guidata dal rettore dell'Unical, Gianluigi Greco.

"È una giornata molto bella per l'Università della Calabria perché per la prima volta la Crui ha deciso di tenere qui una sua giornata di studio e di approfondimento", ha dichiarato il rettore dell'Unical, Gianluigi Greco.

"È un momento per far conoscere la realtà calabrese a tutto il territorio nazionale. Parliamo di digitale al servizio del patrimonio culturale in un campus generalista che ha una grandissima tradizione e vocazione all'intelligenza artificiale, unita a forti radici nel nostro tessuto culturale. L'accordo, che passerà all'attenzione della Giunta e dell'Assemblea della Crui, definirà linee guida operative affinché gli atenei possano ragionare su progetti e bisogni, con l'auspicio di intercettare finanziamenti per ulteriori iniziative". Sull'importanza dell'intesa si è espresso anche il rettore del Politecnico di Torino e delegato Crui, Stefano Paolo Corgnati: "Oggi l'università italiana detiene il più ampio patrimonio culturale e artistico del sistema Paese ed è fondamentale essere in grado di curarlo, valorizzarlo e permetterne un'ampia fruizione alla società. L'accordo con il ministero della Cultura è fondamentale sia perché siamo luogo di sperimentazione con le nuove tecniche digitali, sia perché vogliamo mettere questo patrimonio a disposizione di tutti".

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