Salta al contenuto principale

WhatsApp-Image-2026-06-10-at-13.04.16_6c994.jpeg

Catanzaro -  “Oggi parte il progetto P.Art.E.C.I.P.O nato per contrastare il degrado sociale nelle aree periferiche della Calabria. Con 15 milioni di euro abbiamo finanziato 11 progetti rivolti a persone in condizione di vulnerabilità sociale ed economica, anziani soli, persone con disabilità, ma anche soggetti che purtroppo, troppo spesso, diventano oggetto di discriminazione, come detenuti, migranti regolari, persone senza fissa dimora: tutte quelle persone che oggi rischiano di diventare invisibili. Complimenti a tutti i Comuni, co-protagonisti con il Terzo Settore di questo percorso di welfare di prossimità, per la qualità delle proposte presentate e per l’impegno a sostegno degli invisibili della nostra terra”.

Così l’assessore regionale all’Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface, ha aperto l’incontro con i Comuni interessati e i soggetti coinvolti nelle diverse proposte del progetto P.Art.E.C.I.P.O. – Programmi Articolati E Coordinati In Periferie Organizzate, la misura con la quale la Regione Calabria vuole abbattere le disuguaglianze ambientali e sociali affinché tutti i cittadini possano avere le stesse opportunità. Hanno preso parte all’iniziativa anche la direttrice generale del Dipartimento Welfare, Jole Fantozzi, e la dirigente del settore, Gabriella Rizzo.

“Con P.Art.E.C.I.P.O. – ha proseguito l’assessore Straface – la Regione Calabria, anche su impulso del Presidente Roberto Occhiuto, mette in campo una misura concreta di welfare territoriale di prossimità. Non parliamo di interventi astratti, ma di progetti pensati per entrare nei quartieri, nelle periferie, nelle frazioni, nei luoghi dove più forti sono le condizioni di povertà e dove spesso le fragilità restano invisibili. L’obiettivo è ridurre le distanze tra cittadini, migliorare l’accesso ai servizi e rendere protagoniste le comunità locali”.

I progetti ammessi riguardano 11 Comuni Capofila e sono Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Roghudi, Motta San Giovanni, Campo Calabro, Palmi, Corigliano-Rossano, Cirò Marina, Villa San Giovanni e Domanico, con interventi della durata di 36 mesi. Le risorse finanziano programmi territoriali fondati su partenariati e reti locali, con il coinvolgimento di Enti del Terzo Settore, scuole, università, Aziende sanitarie provinciali, Camere di commercio, Centri per l’impiego, associazioni e soggetti sociali.

Nel dettaglio, i progetti ammessi sono: Educational Comunità del Comune di Cosenza, per 1.773.189,74 euro; PERCORSI – Percorrere Strade di Inclusione del Comune di Reggio Calabria, per 3.882.304,35 euro; Luce nelle Periferie del Comune di Vibo Valentia, per 2.390.145,87 euro; K.O.I.N.E’ 3.0 del Comune di Roghudi, per 836.520 euro; R.A.D.I.C.I. del Comune di Motta San Giovanni, per 640.692 euro; Ponti di Frontiera del Comune di Campo Calabro, per 636.540 euro; TAURIANA del Comune di Palmi, per 832.371,25 euro; I Luoghi Cerniera del Comune di Corigliano-Rossano, per 1.985.360 euro; Protagonisti di Cambiamento del Comune di Cirò Marina, per 923.880 euro; Piale Partecipa del Comune di Villa San Giovanni, per 755.063,60 euro; SPETTATTORI del Comune di Domanico, per 343.933,19 euro.

“Abbiamo voluto incontrare direttamente i Comuni ammessi – ha rimarcato l’assessore al Welfare – per condividere tempi, adempimenti e modalità operative, ma soprattutto per costruire un quadro comune di responsabilità. Questi progetti funzioneranno se saranno capaci di produrre servizi veri: sportelli di ascolto, presidi territoriali, supporto alle famiglie, interventi per minori, anziani, persone con disabilità, migranti, cittadini senza dimora, persone a rischio povertà o discriminazione”.

Le azioni previste dai progetti riguardano l’accesso ai servizi, il segretariato sociale, il sostegno a famiglie con minori, il contrasto alla povertà educativa, il supporto psicologico, la mediazione, l’accompagnamento all’occupabilità, i tirocini, la formazione, l’orientamento al lavoro, l’assistenza domiciliare, il trasporto sociale, la distribuzione di beni primari, la rigenerazione di spazi pubblici e la costruzione di presidi fissi nelle aree target.

Dalle proposte progettuali emerge un quadro articolato di bisogni: dispersione scolastica, povertà educativa, solitudine degli anziani, disoccupazione giovanile, fragilità familiari, marginalità urbana, isolamento delle frazioni, difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali, presenza di comunità vulnerabili, fenomeni di esclusione e disagio sommerso. Nel corso dell’incontro, infatti, sono stati esaminati gli aspetti comuni connessi all’avvio delle attività progettuali, con particolare attenzione alle convenzioni, alla formalizzazione dei partenariati, alle procedure di attuazione, al monitoraggio e alla rendicontazione degli interventi.

“Il dato più importante – ha infine evidenziato l’assessore regionale – è il metodo. P.Art.E.C.I.P.O. non finanzia singole attività slegate tra loro, ma ecosistemi territoriali di inclusione. Chiediamo ai Comuni e ai loro partner di lavorare insieme, di coprogettare, di ascoltare le comunità, di costruire percorsi personalizzati e di trasformare le periferie in luoghi di partecipazione e opportunità. Ringrazio tutti i Comuni e i soggetti partner per la qualità delle proposte presentate. Questo percorso rappresenta una sfida importante: portare il welfare dove il bisogno è più forte, sostenere gli invisibili della nostra terra e dimostrare che anche nelle aree più fragili si possono costruire comunità più giuste, più inclusive e più capaci di futuro”.