
Catanzaro – “Quando presi servizio a Catanzaro il 30 ottobre 2012 conoscevo poche persone mentre oggi al mio saluto ne vedo tante. Sin dal mio insediamento ho capito subito che non ero più il pubblico ministero che conduceva la indagini o che sosteneva l’accusa ma dovevo essere un punto di riferimento per i miei colleghi, avevo il compito di non farli sentire mai soli”.
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Emozionato, attorniato di colleghi, ma non solo, anche da tutti coloro che negli anni hanno lavorato con lui e lo hanno conosciuto. Il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri oggi ha salutato Catanzaro, dove ha lavorato per sei anni, per Reggio Calabria, dove domani si insedierà e prenderà il posto che è stato ricoperto dal Procuratore Cafiero De Raho. “Mi porterò dietro un ricordo fantastico di Catanzaro, degli uffici giudiziari e della Procura, così come i colleghi degli altri uffici con i quali ho avuto modo di interloquire quasi quotidianamente. Oggi lascio una grande squadra”.
"La Procura di Reggio Calabria è un ufficio di grande tradizione e di grande importanza" ha affermato Giovanni Bombardieri a margine della cerimonia del suo saluto. "Non ci sono gare per arrivare primi, perchè - ha proseguito - l'obiettivo di tutto è unico: sconfiggere l'illegalità in tutte le parti della Calabria. Mi aspetto colleghi bravi e motivati, che già hanno dimostrato, sotto la sapiente guida dei precedenti procuratori, di fare bene il proprio lavoro e di aver ottenuto risultati". Bombardieri ha poi osservato: "C'è sempre stata collaborazione tra le Procure distrettuali di Catanzaro e Reggio Calabria, e questa collaborazione non verrà meno. Abbiamo sempre collaborato perché - ha concluso il neo Procuratore di Reggio Calabria - molte indagini convergono in aree contigue: continuera' la collaborazione che c'è sempre stata".

Una brillante carriera per il 54enne originario di Riace, in magistratura dal 1988. Prima giudice a Locri, poi sostituto alla Procura di Roma, dove, dall’aprile 2008 fino all’ottobre 2012, è stato assegnato alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, occupandosi, anche di grosse indagini e processi sulla penetrazione nella città di Roma della criminalità calabrese e campana.
Risale al 2012 il suo insediamento a Catanzaro, dove, oltre a essere delegato per i reati di terrorismo, è stato coordinatore del settore dei reati contro la pubblica amministrazione e, per la Dda, dell'area tirrenica della Calabria, occupandosi, tra le altre, anche di molte operazioni che hanno riguardato il territorio lametino. In generale, nel corso della sua carriera, si è occupato di procedimenti sulla criminalità organizzata e ha portato avanti moltissime operazioni nel corso di questi anni alla Procura catanzarese, imponendo duri colpi a clan e locali che operavano sul territorio. Il suo era nella rosa dei sette nomi per il posto di Procuratore capo a Reggio e la sua nomina è stata decisa all'unanimità dal Plenum del Csm l'11 aprile scorso.

Gratteri: “Bombardieri uomo onesto, stia attento a ipocrisie e falsità. Sarà un gran Procuratore"
“I due anni di lavoro insieme sono volati – ha affermato nel salutarlo e ringraziarlo anche il procuratore Gratteri – sono stati anni intensi ed entusiasmanti, dove insieme a tutti gli altri colleghi abbiamo fatto fare passi da gigante a questa Procura. Giovanni – ha proseguito – è un uomo buono, generoso ed estremamente onesto, è anche molto intelligente ed è per questo che, arrivato a Reggio Calabria, in una Procura che conosco bene, dove sono stato per ben 23 anni, sarà in grado di riconoscere le ipocrisie e le falsità".
"Non sara' facile fare il procuratore a Reggio, avrà grandi difficoltà, perché - ha sostenuto il procuratore di Catanzaro - ci sarà molta gente che lo blandirà, molti adulatori che lo aspetteranno per abbracciarlo e baciarlo, ma Bombardieri - sarà attento e saprà capire, perché è intelligente e onesto, la grande capacità di recita che alcuni soggetti hanno e continueranno a avere".
Secondo Gratteri, a Reggio Calabria "Bombardieri dovrà stare molto attento, perché c'è una criminalità organizzata dura, violenta, cruda, ma c'è anche una criminalità non organizzata, una cosiddetta zona grigia, non molto meno pericolosa della 'ndrangheta e non molto meno pericolosa di quella che ha incontrato a Catanzaro. Quindi - ha rilevato il procuratore di Catanzaro - dovrà stare molto attento soprattutto alle ipocrisie e alle falsità, ma lui è onesto. E poi ha il senso dell'organizzazione dell'ufficio, in questo senso mi è stato davvero molto prezioso e abbiamo fatto passi da gigante a Catanzaro. Gli manca la cattiveria che gli servirà a Reggio Calabria, e spero entro domani di fargli velocemente una trasfusione della mia cattiveria. Gli faccio tanti auguri e - ha concluso Gratteri - sono sicuro che sarà un grande procuratore".

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