
Catanzaro – “Un’idea di servizio per l’intera Calabria”. Il presidente della Regione, Mario Oliverio, definisce così il Progetto waterfront Lamezia e porto turistico nella conferenza stampa, in Cittadella, di presentazione del protocollo d’intesa propedeutico a un Accordo di programma, tra Regione, Comune di Lamezia, Provincia, Corap, Anas, Lameziaeuropa e Fondazione Mediterranea Terina, per lo sviluppo integrato dell’area industriale lametina ex Sir attraverso la realizzazione di un ambizioso progetto che prevede investimenti tutti privati per circa 600 milioni ed almeno 2mila occupati a regime, più mille nell’indotto diretto.
Non solo. A ridisegnare completamente un’area che è un naturale polo d’attrazione per la sua posizione baricentrica concorreranno, oltre al Progetto waterfront e porto turistico (promosso da Lameziaeuropa), gli interventi infrastrutturali di contesto alla Zes (351 gli ettari dell’agglomerato industriale lametino destinati alla Zona economica speciale) come, per esempio, il nuovo svincolo autostradale, le nuove rotatorie d’accesso all’area industriale, l’ampliamento della Statale 18, la messa in servizio del cavalcavia della Ss 18, il ripristino della strada di collegamento diretto con l’aeroporto e il ripristino funzionale del pontile ex Sir.
“È un piano fondamentale per lo sviluppo della Calabria – aggiunge Oliverio – Lamezia ha un ruolo oggettivo, essendo un'area geograficamente centrale e snodo di mobilità importante, con l’aeroporto, la ferrovia e l'autostrada. Mancava l'ultimo pezzo: l'accesso al mare. Il porto rappresenta un nodo intermodale che consente alla regione di poter esprimere meglio le sue potenzialità. Non si tratta di speculazioni – precisa il presidente Oliverio - in quanto stiamo parlando di circa 600 ettari di terreno pubblico. Partiamo quindi da quello che c'è, e che è sufficiente per fare questa operazione. Naturalmente, questo porto dovrà specializzarsi: penso al turismo da diporto sostanzialmente e alla cantieristica. Oggi, dunque, parte un percorso importante”.

Per l’assessore regionale all’Urbanistica, Franco Rossi, “questo è un nuovo modo di procedere della Regione su un’area strategica per lo sviluppo dell'intero territorio calabrese. Questo progetto ci consentirà così di realizzare un nodo intermodale di valenza internazionale e di collocare la Calabria in una nuova dimensione da protagonista nel Mediterraneo”. Il presidente di Lameziaeuropa Leopoldo Chieffallo riconosce a Oliverio di “aver colto le potenzialità di un’area volano di sviluppo dell'intera regione. Su questa area in passato ci sono state una serie di iniziative morte ancora prima di nascere. Io voglio portare a compimento questo progetto di sviluppo nel presente. È la più grande azione rivoluzionaria di sviluppo calabrese. Non stiamo parlando di un porticello, ma di un porto con 2.500 posti barca di medio e alto diporto”.
“La Provincia spinge per valorizzare questa area centrale – afferma il presidente Sergio Abramo - e certamente non si metterà di traverso nella realizzazione di questo progetto di sviluppo”. Però Abramo non nasconde qualche perplessità: “Dubito quando si dice che un privato è disponibile a investire milioni. Vorrei quindi vedere la disponibilità finanziaria degli investitori. Così come i terreni dovranno essere acquisiti quando si avrà la certezza di realizzare questo progetto. Bisogna essere più concreti possibile. Noi abbiamo tutto il vantaggio a unirci con Lamezia per dare vita a un'area centrale forte”.
Giuseppe Maviglia
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