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Catanzaro - Anche in Calabria numerosi cittadini di nazionalità ucraina che hanno abbandonato il proprio Paese dopo lo scoppio della guerra. La Protezione civile Calabria ne dà comunicazione sui propri canali social, specificando anche le indicazioni per tutti i rifugiati che - in base ai protocolli sanitari - potranno accedere ai centri vaccinali regionali per la somministrazione dei sieri anticovid anche in assenza di un documento d'identità. Sono circa tremila gli ingressi quotidiani che sono registrati in Italia dal ministero dell'Interno, un numero destinato a crescere e che interesserà in particolare la Calabria, dove - dopo la Campania - è insediata la più nutrita comunità di cittadini di origine ucraina.

E, intanto, prosegue in tutta la Calabria la catena della solidarietà con la raccolta di beni di prima necessità da inviare nel paese in guerra. La Regione Calabria, attraverso la Protezione civile, ha consegnato nelle scorse ore un carico di medicinali ed attrezzature elettromedicali. I beni sono stati consegnati ad Avezzano e sarà ora cura della Protezione civile nazionale provvedere al successivo invio alle comunità locali.

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