Catanzaro - Cresce l'allarme in Calabria per la mancanza di rifornimenti dovuta al mantenimento dei presidi da parte degli autotrasportatori e la prosecuzione della protesta che dovrebbe finire il 27. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce sono sempre più numerosi, a Catanzaro, come a Castrovillari o a Cosenza e Crotone, Vibo. In particolare, la carenza si fa sentire soprattutto per i prodotti alimentari freschi come verdura, frutta e pesce, e per il latte che scarseggia in quasi tutte le località della Calabria. Comincia a mancare anche la pasta, mentre gli ultimi riferimenti risalgono ad almeno 4 giorni fa, in alcuni casi addirittura 7. E col passare dei giorni, inevitabilmente, anche le scorte di magazzino vanno verso l'esaurimento. Anche sul fronte carburanti vengono segnalati disagi, ma più circoscritti localmente, con code ai distributori per fare il pieno a Crotone, dove ancora si trova il gasolio mentre per la benzina ci sono più difficoltà, e anche sull'Alto Tirreno Cosentino. Su questo versante non vengono segnalati problemi particolari a Cosenza e Catanzaro, forse anche perché molti avevano fatto il pieno pochi giorni fa, quando le colonnine dei distributori erano state prese d'assalto nelle due città.


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