
Roma - Nella prestigiosa cornice della Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la presentazione ufficiale della seconda tappa del progetto intercontinentale “L’Arte cuore pulsante dei popoli”, ideato dal Cav. Raffaele Mazza, originario di Lamezia Terme. L'iniziativa, che unisce istituzioni, cultura e il profondo legame con le comunità italiane all'estero, segna una nuova fondamentale tappa nel percorso di valorizzazione delle radici identitarie attraverso il linguaggio universale della pittura, espandendo oggi fino all’Argentina il ponte culturale già avviato nel 2025 con l'Australia. Al centro dell'evento, la celebre opera "La Pacchiana: Fierezza, Preghiera e Lavoro" rinnova il suo manifesto visivo dell'identità calabrese, elevata a simbolo globale. Durante l'incontro, il Cav. Mazza ha ufficialmente concesso alla comunità Italo-Argentina una riproduzione digitale dell'opera, impreziosita da esclusive elaborazioni eseguite di suo pugno a mano, consolidando così un legame culturale indissolubile tra tre grandi nazioni.
Il progetto, guidato dal motto dell'artista "L'arte è un dono e, come tale, deve essere donata", ha vissuto un percorso itinerante di ampio respiro internazionale. Il viaggio - fanno sapere in una nota - è iniziato il 12 maggio 2025 a Roma, nella sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza della Madrina d’Onore Wanda Ferro. Nel mese di luglio dello stesso anno, il tour ha fatto tappa alla Prefettura di Catanzaro, accolto con grande entusiasmo dall'allora Prefetto, il Dott. Castrese De Rosa e il 27 luglio 2025, infine l’opera originale è stata celebrata oltreoceano ufficialmente donata alla comunità di Melbourne, in Australia, coronando così questo straordinario ponte culturale. Questo gesto è un tributo al sacrificio dei tantissimi italiani che hanno affrontato il trauma doloroso dell'emigrazione" ha dichiarato il Cav. Raffaele Mazza durante il suo intervento. "Donne e uomini che hanno edificato fortune in continenti lontani, ma che custodiscono ancora intatta l'identità italiana". La spinta spirituale e teorica dell'iniziativa risiede nel Libersentimentalismo, il manifesto artistico inventato e teorizzato dallo stesso artista per fondere anima, mente, cuore e mani nella libertà dell’atto creativo e nell’evoluzione del sentimento puro. L’opera presentata celebra la figura femminile attraverso una rigorosa costruzione simbolica: lo sguardo fiero: emblema dell'inviolabile dignità della donna calabrese. Il costume storico: un richiamo filologico all'abito in uso dal 1600 fino a metà del secolo scorso. Il rosario al polso e la “Vozza”: simboli rispettivamente di una profonda fede cristiana e del lavoro instancabile. Il Bastione di Malta: sfondo storico e paesaggistico che radica la figura nel territorio d'origine.
L'evento ha visto la viva partecipazione e il sostegno di importanti figure del panorama istituzionale e culturale. Sentiti ringraziamenti sono stati espressi dell’artista a tutte le autorità presenti, un particolare ringraziamento è stato rivolto al Dott. Nicolas Moretti che ha accolto con profondo entusiasmo il dono artistico per conto della comunità italo-argentina e all’Onorevole Fabio Porta, che ha assunto il prestigioso ruolo di Padrino d’Onore dell’iniziativa. Mentre un plauso è stato rivolto alla Dott.ssa Silva per il prezioso e singolare supporto organizzativo che unitamente al Dott. Gianni Lattanzio hanno contribuito con vivo entusiasmo fattivamente al proseguo del progetto intercontinentale.

Al termine del suo intervento ha auspicato che questa "alleanza del cuore", nata nel segno della memoria condivisa, possa presto spingersi verso ancora più ampi orizzonti internazionali, rivelando le prossime mete inserite da tempo nel suo lungimirante e visionario progetto verso il Canada e il Brasile. Nella stessa giornata, durante la sua intensa trasferta romana, il Cavaliere ha dato vita a un ulteriore e rivoluzionario capitolo della sua arte, riuscendo a contestualizzare un nuovo, memorabile evento storico. Questo passo nasce da un bisogno viscerale e profondo: scardinare per sempre il pregiudizio culturale che, per troppo tempo, ha legato l'iconografia dei Caduti a una visione esclusivamente maschile. È giunto il momento di restituire il giusto, doveroso e solenne tributo alle figure straordinarie che hanno costellato e reso grande la storia d’Italia. Con questo spirito d’avanguardia Mazza ha dato vita a “Piume in Rosa”. Il legame indissolubile tra l'opera e le istituzioni è stato ufficialmente suggellato proprio a Roma, dove l'artista ha stretto un forte accordo e una profonda sinergia d'intenti con il Col. Puce Direttore del Museo dei Bersaglieri.
L'opera si erge così come un manifesto dal valore culturale immenso: un omaggio fiero, potente e commosso a tutte le donne che hanno servito la Patria con onore, spingendosi fino all’estremo sacrificio o distinguendosi per l'audacia e l'indomito coraggio in combattimento. Un messaggio di tale portata non poteva che trovare una casa di assoluto prestigio. Immediatamente acclamata e condivisa dai vertici dell’Associazione d’Arma su proposta del Presidente Gen. C.A. Tota la creazione di Mazza sarà custodita in un luogo simbolo della memoria nazionale: lo storico edificio monumentale incastonato nelle Mura Aureliane, plasmato dal genio di Michelangelo Buonarroti. “Piume in Rosa” splenderà all'interno di Porta Pia, nel cuore del Museo dei Bersaglieri. Un ulteriore, travolgente “passo di corsa” verso il futuro, guidato dalla sensibilità artistica e militare di Raffaele Mazza, con l'auspicio che questo fulgido esempio di civiltà, parità e memoria possa risuonare e trovare emulazione in ogni angolo del territorio nazionale.
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