
Catanzaro – I residenti del centro storico del capoluogo chiedono la sospensione del nuovo Piano mobilità. “Nelle ultime settimane, come gruppo spontaneo di abitanti il centro storico, abbiamo svolto una serie di assemblee in vari luoghi della nostra città: da Largo Prigioni a Largo Sant’Angelo passando per il Pianicello e Piazza Roma. L’ultima iniziativa nel percorso autoconvocato che abbiamo organizzato è stato un tour per le vie del centro, volto a riscoprirne le bellezze, ma soprattutto ad evidenziarne le criticità”. Così in un comunicato i residenti del centro storico catanzarese. “Le varie iniziative – aggiungono - hanno avuto come leitmotiv la messa in discussione del nuovo Piano mobilità, un insieme di interventi che saranno presto resi effettivi senza alcuna programmazione e analisi tecnica circa i costi/benefici per i residenti, l’impatto e le ricadute sul territorio, la vivibilità della città, l’integrazione tra periferia e centro storico, i parcheggi, la rivitalizzazione commerciale. Oltre ai percorsi assembleari abbiamo effettuato una serie di volantinaggi e una raccolta di firme finalizzata alla richiesta di un consiglio comunale avente ad oggetto la sospensione del nuovo Piano mobilità proprio in attesa di studiare e conoscerne gli effetti tenendo conto soprattutto dell’ascolto delle istanze di chi lo vivrà in prima persona: noi residenti del centro storico. Oltre 100 firme sono state regolarmente presentate il 2 luglio presso gli uffici comunali”.
“Apprendiamo tuttavia dalla stampa locale – scrivono ancora - che il nuovo Piano mobilità entrerà in vigore il prossimo 17 luglio, senza che sia stata tenuta minimamente in conto la volontà degli abitanti del centro storico. Il Piano mobilità non è l’unica cosa che non va del nostro centro storico: c’è il problema dell'acqua, che manca all’improvviso e spesso per lunghi periodi; il problema della mobilità pedonale, nel senso che le strade sono pericolose per camminare perché scoscese, spesso piene di buche scoperte per mesi, non ci sono marciapiedi e passeggiare diventa uno slalom fra le macchine (e adesso i paletti!); le strade sono sporche, non vengono mai lavate, al contrario di come avviene in altre città, e ci sono erbacce, spazzatura, topi e scarafaggi; la spazzatura in alcuni quartieri non viene addirittura ritirata, se non in tarda mattinata, con tutti i problemi che da ciò derivano (puzza, insetti, sporcizia, topi); l’assenza di parcheggi acuita dal fatto che i pochi parcheggi esistenti sono o riservati o a pagamento; l'inefficienza dei mezzi pubblici che collegano i quartieri del centro storico con il resto della città; l'assenza di luoghi di socialità; la presenza di eternit e di strutture fatiscenti. Ci domandiamo – concludono - se è ancora possibile accettare questo stato di cose. Noi crediamo di no e fino al 17 saremo nelle strade e nelle piazze di Catanzaro per ribadire la nostra contrarietà a tale provvedimento e per illustrare ai cittadini la Catanzaro che vorremmo”.
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