
Lamezia Terme – Presentato ufficialmente il nuovo cda della Sacal con l’ex prefetto De Felice presidente, e arrivate le congratulazioni del governatore della Calabria Mario Oliverio, si susseguono anche le reazioni tra le diverse compagini politiche.
Magno: “Soddisfazione per nomina alla presidenza del prefetto De Felice”
“Apprendo con soddisfazione dell’avvenuta elezione del prefetto dott. Arturo De Felice a presidente del Cda della Sacal”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Mario Magno che aggiunge: “Avevo già espresso nei giorni scorsi il mio personale gradimento verso la possibile investitura del prefetto Arturo De Felice, cittadino onorario di Lamezia Terme, alla presidenza della Sacal. Il neo presidente si è particolarmente distinto in questi anni di onorata carriera per la proficua azione sul territorio a difesa della legalità e della sicurezza e per le spiccate capacità organizzative e gestionali manifestate nei diversi incarichi istituzionali ricoperti. Una garanzia per la società che andrà a gestire i tre aeroporti calabresi”. “Formulo i migliori auguri di buon lavoro - conclude l’On. Magno – al Presidente De Felice e a tutto il qualificato Cda della Sacal da oggi impegnati in questa nuova sfida che coinvolge tutto il sistema aeroportuale calabrese”.
Grandinetti (Fratelli d’Italia): “Auguri di buon lavoro a presidente De Felice”
“Un sincero augurio di buon lavoro all’intero consiglio di amministrazione ed in particolare al neo Presidente della società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino viene manifestato dall’avvocato Francesco Grandinetti espressione del partito lametino di Fdi-An che descrive l’ex prefetto di Caserta Arturo De Felice una figura sicuramente garantista e certamente munita di un piano industriale ben delineato. Certo la necessità del Governatore di ricorrere, per l’ennesima volta (basta vedere le nomine in seno alla Fondazione Mediterranea Terina e alla Lamezia Europa), al reperimento di risorse umane qualificate al di fuori del contesto politico di appartenenza conferma la difficoltà, del medesimo, nell’individuare nel proprio partito competenze idonee a rivestire ruoli determinanti e strategici che consentono di dimostrare il possedere di assiomatiche capacità di management. Un partito quello del Presidente della Giunta Regionale sempre più confusionario che nel caso di specie ha manifestato, ancora una volta, palesi divisioni all’interno del coordinamento cittadino lametino sulla scelta esercitata e ciò a conferma della mancanza di unità di visione politica ponderata, costruttiva e soprattutto necessaria per lo sviluppo dell’intero territorio Calabrese. Un Pd disgregato che non è mai riuscito al suo interno a trovare una quadra e che dimostra, in ogni circostanza, fortissimi limiti nella guida regionale nonché carenze di proposte politiche a livello locale considerato che le crociate per lottizzare una società, come se quest’ultima fosse di proprietà di un partito, non costituiscono alternative propositive”.
Nesci e Parentela (M5S): Oliverio chiarisca su nomine cda di competenza regionale
"Al governatore Mario Oliverio chiediamo di chiarire con urgenza, allo scopo di fugare ogni dubbio, se le nomine dei componenti del Cda della società aeroportuale Sacal ricadenti nella competenza della Regione siano state effettuate previa pubblicazione di avviso pubblico, come prevede il regolamento dello scorso 17 marzo, approvato dalla giunta regionale della Calabria». Lo affermano in una nota i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela, insieme ai componenti del Meet Up “Lamezia 5stelle”, che aggiungono: «Dopo l'inchiesta che ha travolto i vertici di Sacal, è fondamentale ripartire dalle regole. Pertanto, ci auguriamo che il primo passo per il nuovo corso di Sacal sia stato proprio il rispetto delle norme di cui la stessa Regione Calabria si è dotata di recente». «Non vorremmo – concludono i parlamentari e gli attivisti 5stelle – che si fosse utilizzato il riconosciuto prestigio del prefetto Arturo De Felice per proseguire con logiche di potere contrastanti con l'esigenza di recuperare la credibilità della partecipata Sacal".
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