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Catanzaro – I partiti della sinistra radicale e l'Anpi si mobilitano in vista dell'arrivo nel capoluogo del ministro degli Interni e leader della Lega, Matteo Salvini. In concomitanza con il comizio in programma domani alle 14 nella centrale Piazza Prefettura, si terrà infatti una manifestazione alla quale hanno aderito l'Unione sindacale di base, Potere al Popolo, Rifondazione, Anpi e i collettivi studenteschi e politici della città capoluogo. “Saremo in piazza - afferma in una nota il nodo catanzarese di Potere al Popolo - per dire che Matteo Salvini è un ospite indesiderato in Calabria, contro le politiche portate avanti dalla lega e dal M5S, contro la legge sulla legittima difesa, contro il regionalismo differenziato, contro il decreto sicurezza e contro la guerra fra poveri alimentata dal Ministro degli Interni. Saremo in piazza per ribadire che la giustizia sociale, la solidarietà fra i popoli e fra le persone devono essere il fulcro di qualsiasi azione governativa”. Ma il presidio, che secondo le disposizioni della Questura per ragioni di ordine pubblico dovrà tenersi nella vicina Piazza Matteotti, non è l'unica iniziativa intrapresa dalla sinistra radicale per contestare Salvini e le politiche del governo gialloverde.

“Invitiamo i cittadini catanzaresi – è l'appello lanciato da Pap in una nota stampa - a scendere in piazza e a lanciare un messaggio: appendiamo dei simboli, degli striscioni, dei cartelli dai balconi e fotografiamo ciò che avremo realizzato per segnalare il nostro dissenso ed invadiamo i social. Dimostriamo che esiste una Catanzaro antirazzista e solidale. Tutti in piazza Prefettura per dire “No alla Lega!”. Secondo l'Usb il leader della lega arriverà nel capoluogo ad “elemosinare i voti di quei terroni (quelli che dovevano essere inghiottiti dall’Etna o dal Vesuvio oppure espulsi dal nord perché puzzavano) – orgogliosi di essere uomini legati alla terra, gente che ha sempre lavorato al contrario delle provocazioni e degli insulti del capo della lega che oggi viene ad accreditarsi come l’uomo della sicurezza. Ministro della propaganda dell’odio dell’’apartheid – e della campagna elettorale solo di questo si occupa, - aggiunge l'Unione sindacale di base - sono trenta anni che si trova al governo, trenta anni di stipendi a carico nostro, percepisce al mese lo stipendio di due anni di un lavoratore al sud. Trenta anni di governo ed i risultati li constatiamo ogni giorno, insulti al meridione, disoccupazione, blocco dei contratti, inumanità verso tutti, tranne gli abitanti della sua regione, frontiere nel nostro paese, discriminazioni, divisione del paese, dopo che per secoli abbiamo dato il sangue del meridione per la crescita del paese Italia”.

Per Rifondazione comunista “non è un caso che, in un periodo di pericolosa avanzata dell’estrema destra in Europa, anche in Italia si moltiplicano le violenze da parte degli epigoni di Mussolini, ben consapevoli di essere “protetti” da un Ministro e da un partito, il suo, che di fascisti è pieno. Per questo motivo, per ribadire la nostra opposizione a Salvini e la nostra idea di società solidale, invitiamo i cittadini, le forze sindacali, le associazioni e i partiti della sinistra e che si identificano con i valori della democrazia e dell’antifascismo, a partecipare al sit-in di protesta in Piazza Prefettura di venerdì 10 maggio”. Tengano a mente il dettato costituzionale coloro che si apprestano ad ascoltare e applaudire il ministro degli interni in visita nella nostra città – avverte, in una nota, l'associazione partigiani. “Perché si dovrebbe dar retta ad un politico che ha passato la sua vita ad offendere i meridionali? Invitiamo donne e uomini, da quel che si vede molto attivi sui social, a cercare le frasi truculente – contro i calabresi in particolare – ripetute per anni. Lo stile è sempre quello, diffondere odio e rancore; seminare la paura per raccattare qualche voto. Essere fedele alla Costituzione sulla quale si è giurato per diventare ministro significa comportarsi di conseguenza. Non aizzare le persone contro i migranti e gli ultimi della terra”.

B.M.

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