Salta al contenuto principale

auto-2026-08-12-alle-08.36.41_8a887.jpg

Lamezia Terme - "Le pre-intese sull’autonomia differenziata fanno male ai cittadini. Firmiamo tutti la petizione per il diritto alla salute". A lanciare la petizione, l'avvocato Mario De Grazia con il Comitato "Difendiamo la Costituzione" di Lamezia Terme.

"Nel 2024 la Corte costituzionale, con la sentenza n. 192/2024 - si legge nella petizione - ha dichiarato illegittime molte parti della legge di attuazione dell’autonomia differenziata. Il governo Meloni-Tajani-Salvini, invece di trarne le dovute conseguenze e allinearsi alle indicazioni della Corte, ha scelto, all'interno del "pactum sceleris" compensativo, attraverso le pre-intese, di insistere nel perseguire l'idea della grande Padania e di una Italia “a più velocità”. Tenta così di fare entrare dalla finestra l'autonomia differenziata uscita dalla porta.  Così, sul diritto alla salute, per fare un esempio esemplare, le regioni "differenziate" Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, potranno decidere tariffe di rimborso e di remunerazione differenti da quelle nazionali e potranno dare vita a una competizione tariffaria che vedrà le regioni dotate di maggiore capacità fiscale in grado di remunerare maggiormente le prestazioni, e quindi di attrarre professionalità e mobilità sanitaria, aumentando il divario con le regioni più fragili e minando alla base l’uguaglianza sostanziale dei cittadini su tutto il territorio nazionale. Così facendo, il Governo  utilizza l'escamotage di rapportare e equiparare ai livelli essenziali di assistenza (LEA) i Lep (livelli essenziali delle prestazioni) tra Regioni con risorse e competenze così diverse e disparate. I Lep, infatti, definiscono prestazioni standard minime che devono essere garantite uniformemente, indipendentemente dal luogo di residenza di ogni cittadino, mentre i LEA individuano soltanto categorie di servizi da offrire senza stabilire standard omogenei".

"Le pre-intese, se approvate dal Parlamento - rendono noto dal Comitato - sono destinate ad incidere profondamente sull'ordine delle competenze tra Stato centrale e Regioni, con gravi ripercussioni sulle politiche di sviluppo regionale, sulla coesione sociale e sulla gestione paritaria dei servizi pubblici essenziali in Italia, accentuando la disparità nella qualità e nell'accessibilità delle cure mediche tra Nord e Sud e aggravandone il divario storico. Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso parere favorevole alle pre-intese per l'autonomia differenziata in materia sanitaria già lo scorso aprile in sede di Conferenza Stato-Regioni.
La decisione ha suscitato non poche polemiche e immediato è stato il nostro forte disappunto e quello delle forze sindacali e politiche di opposizione insieme a quelle sociali, laiche e cattoliche. Per quanto ci riguarda, come Comitato "Difendiamo la Costituzione" unitamente al Tavolo NO AD calabrese e alle associazioni, alle forze sociali e politiche, intendiamo chiedere al Presidente e al Consiglio della Regione Calabria, in linea con gli interessi di tutti i calabresi, di pretendere la sospensione del procedimento in atto e, nel caso dell'approvazione da parte del Parlamento, di impugnare poi la legge davanti alla Corte Costituzionale". Infine dal Comitato rendono disponibile il link per firmare la petizione (clicca qui).

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.